
Ogni motociclista conosce l’emozione di un tornante ben preso. Ma ci sono strade dove la passione si trasforma in rischio.
Ecco i tratti più pericolosi d’Italia per chi guida su due ruote, e perché evitarli può fare la differenza tra una gita indimenticabile e un brutto ricordo.
Perché alcune strade sono più pericolose di altre
Non tutte le strade sono adatte al traffico motociclistico. Alcuni tratti italiani combinano curve cieche, asfalto dissestato, segnaletica insufficiente e traffico misto con mezzi pesanti. A peggiorare la situazione intervengono condizioni climatiche variabili e scarsa manutenzione.
Secondo l’ACI e il Ministero dei Trasporti, molte delle strade a rischio sono percorsi secondari o provinciali non progettati per sostenere il traffico turistico motociclistico intenso.
Le 7 strade da evitare in moto
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Strada Provinciale 24 del Colle delle Finestre (Piemonte)
Alta quota, fondo ghiaioso, tornanti stretti. Frequenti cadute anche a bassa velocità. -
SS 163 Amalfitana (Campania)
Panoramica, sì, ma anche caotica, stretta e costellata da auto parcheggiate in curva. -
SP 38 del Lago di Como (Lombardia)
Manto stradale disconnesso, traffico turistico e ciclisti in ogni stagione. -
SR 439 Sarzanese-Valdera (Toscana)
Strettoie, vegetazione invadente e tratti privi di illuminazione notturna. -
SP 46 Pasubio (Veneto)
Conosciuta come “la strada delle 52 gallerie”, oggi parzialmente interdetta ma ancora percorsa illegalmente. -
SS 12 dell’Abetone e del Brennero (Emilia-Romagna e Toscana)
Tanti camion, curve secche e pioggia frequente: la combinazione è letale. -
SP 73bis di Bocca Trabaria (Marche – Umbria)
Pochi guardrail, frane ricorrenti e scarsa segnalazione nei punti critici.
Incidenti, statistiche e cause principali
Nel 2024, oltre 2.000 incidenti sono stati registrati lungo queste strade. La maggior parte ha coinvolto motociclisti esperti, a conferma del fatto che l’esperienza non basta quando la strada è inadeguata.
I fattori più comuni: velocità eccessiva in curva, fondo stradale imprevedibile, distrazione degli altri utenti della strada.
Cosa fare se ci si trova su uno di questi tratti
Guidare con prudenza è solo il primo passo. È fondamentale:
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Verificare previsioni meteo e condizioni del tracciato
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Ridurre la velocità in prossimità delle curve cieche
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Evitare di affrontare questi percorsi in orari notturni o solitari
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Usare sempre abbigliamento tecnico e protezioni adeguate
Le alternative più sicure (e comunque spettacolari)
Chi desidera godersi la guida senza rischi inutili può puntare su percorsi più curati e regolamentati, come:
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La Via Chiantigiana in Toscana
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Il Giro del Sella nelle Dolomiti
Itinerari che combinano bellezza paesaggistica e sicurezza, con infrastrutture più moderne e servizi per motociclisti.

















