Airbag obbligatorio in moto: arriva la nuova legge

Una proposta shock punta a rendere obbligatorio il giubbotto airbag per chi va in moto. Ecco cosa potrebbe accadere davvero.

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Una proposta normativa divide il mondo delle due ruote: l’airbag potrebbe diventare obbligatorio per tutti i motociclisti.

Una misura pensata per aumentare la sicurezza, ma che solleva dubbi e critiche, soprattutto dai motociclisti più anziani e spavaldi.

Origine della proposta

Nel maggio 2025, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha in lavorazione la proposta di legge che punta a introdurre l’obbligo del giubbotto airbag per motociclisti su tutto il territorio nazionale. Il testo è stato elaborato a seguito dell’incremento degli incidenti gravi registrati nei primi mesi dell’anno.

L’iniziativa è sostenuta da un fronte trasversale di parlamentari e trova appoggio in alcune associazioni di vittime della strada.

Cosa prevede la nuova normativa

Il provvedimento prevede che, a partire dal 1° gennaio 2026, tutti i conducenti e passeggeri di motocicli e scooter sopra i 125 cc siano obbligati a indossare un giubbotto airbag omologato secondo la normativa EN 1621-4.

Le sanzioni previste per chi verrà trovato sprovvisto del dispositivo vanno da 250 a 1.000 euro, con possibilità di ritiro del mezzo in caso di recidiva. Previsti anche incentivi economici fino a 300 euro per l’acquisto nei primi sei mesi dall’entrata in vigore della legge.

Il parere degli esperti

Secondo i dati dell’ACI e dell’Istituto Superiore di Sanità, l’adozione del giubbotto airbag potrebbe ridurre del 40% i traumi toracici e spinali gravi. Tuttavia, diversi esperti sottolineano la necessità di un periodo di transizione più ampio e di una campagna di informazione capillare.

Molti motociclisti, infatti, non conoscono le differenze tra airbag meccanici e elettronici, né i requisiti tecnici richiesti per l’omologazione.

Reazioni del pubblico e delle associazioni

Il provvedimento ha spaccato il fronte degli utenti: molti accolgono con favore la norma, considerandola una naturale evoluzione della sicurezza stradale. Altri, invece, parlano di imposizione sproporzionata e di una mancanza di ascolto verso le esigenze reali dei motociclisti.

Così, al grido de “tanto vado piano” oppure “sono trent’anni che vado in moto”, tanto per citare alcuni commenti, soprattutto dei centauri più anziani o “navigati”, una piccola percentuale di utenti non crede nella protezione che un Airbag può offrire.

I dati parlano chiaro

Per quanto siano ancora pochi gli utenti che usano l’airbag, chi ha avuto la sfortuna di fare un incidente con il dispositivo addosso, non solo è felice di poterlo raccontare, ma sottolinea quanto davvero cambia la vita (e la protegge) un dispositivo come l’airbag da moto, elettronico o meccanico che sia.

Intanto i numeri degli incidenti fatali o con invalidità permanenti sono in costante in aumento, soprattutto in città. Quindi la domanda è spontanea, perché non lo si indossa già come si fa con il casco? Perché i piloti di MotoGp non entrerebbero mai in pista senza?

Quando potrebbe entrare in vigore

Il disegno di legge, una volta definito, sarà in fase di esame in Commissione Trasporti. Se approvato entro l’autunno 2025, la norma potrebbe diventare operativa dal 1° gennaio 2026, con un periodo transitorio di sei mesi.

Molti si chiedono se il mercato sarà pronto a soddisfare la domanda e se tutti i motociclisti potranno davvero adeguarsi in tempi così ristretti. Al di là di queste risposte, secondo è vitale che l’airbag, obbligatorio o no, entri il prima possibile nel corredo di ogni motociclista o scooterista.