
Un itinerario su due ruote tra Marche e Umbria che profuma di boschi, tartufo e libertà.
Da Urbino alle Gole del Furlo, passando per Acqualagna e Apecchio, fino a Città di Castello, il percorso regala un mix perfetto tra guida, panorami e gastronomia. Un tracciato breve ma intenso, ideale per una giornata in moto tra colline, passi appenninici e soste di gusto.
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INDICE DEI CONTENUTI
Urbino, punto di partenza tra arte e colline
Patrimonio dell’Umanità UNESCO, Urbino è un gioiello rinascimentale che merita una sosta prima di accendere la moto. Il Palazzo Ducale, la Casa di Raffaello e il panorama che si apre dalle mura cittadine sono un preludio ideale al viaggio.

Lasciando la città in direzione Fermignano, la strada si fa subito piacevole: curve dolci, ottimo asfalto e poco traffico. Attenzione però ai tratti in ombra, spesso umidi al mattino, specie nei mesi autunnali.
Le Gole del Furlo e Acqualagna: la natura che abbraccia l’asfalto
Pochi chilometri più avanti, la SR3 Flaminia entra nel cuore delle Gole del Furlo, un canyon naturale scavato dal fiume Candigliano. Qui la guida si fa più tecnica e coinvolgente: curve strette, scorci spettacolari e tratti scavati nella roccia.
Una breve sosta al belvedere è d’obbligo, per ammirare l’aquila reale che spesso volteggia in zona.

Subito dopo, si raggiunge Acqualagna, patria del tartufo. Se la stagione è quella giusta, vale la pena fermarsi per visitare uno dei tanti negozi o eventi dedicati al pregiato fungo ipogeo. Ottima occasione anche per acquistare un souvenir gastronomico da portare a casa.
Apecchio e la Locanda Le Ciocche
Lasciata Acqualagna, la SP257 sale verso Apecchio, tra tornanti e boschi che profumano di castagno e funghi. È uno dei tratti più piacevoli per chi ama guidare: il manto stradale è generalmente buono, ma occhio alle foglie bagnate in autunno e a qualche tratto più stretto nei pressi dei borghi.

Ad Apecchio la tappa gastronomica è quasi obbligatoria: la Locanda Le Ciocche è una delle migliori scelte per chi cerca autenticità e piatti della tradizione locale.
Qui puoi gustare specialità come la crescìa con salumi e formaggi del territorio, la coradella d’agnello, la trippa di vitello o i fagioli con le cotiche. Sapori veri, quelli di una volta, preparati “come la nonna sapeva fare”.

L’ambiente è accogliente, familiare e perfetto per chi viaggia in moto: parcheggio comodo, ottima accoglienza e un menù che celebra la cucina marchigiana più genuina.
👉 Locanda Le Ciocche – Apecchio: esperienza culinaria autentica nel cuore dell’Appennino.
Arrivo a Città di Castello: l’Umbria che non ti aspetti
Superato Apecchio, la strada prosegue verso Città di Castello, con tratti panoramici tra le valli del Metauro e del Tevere. L’ingresso in Umbria segna il passaggio da boschi fitti a dolci colline coltivate.
Città di Castello sorprende per la sua eleganza discreta: da non perdere il Palazzo Vitelli alla Cannoniera, la Pinacoteca Comunale e una passeggiata nel centro storico circondato dalle mura medievali.

Per chi vuole prolungare il viaggio, da qui si può proseguire verso Montone, Gubbio o Sansepolcro, continuando a esplorare le strade sinuose che uniscono Marche, Umbria e Toscana.
Info pratiche e consigli per motociclisti
- Distanza totale: circa 90 km
- Durata del percorso: 2 ore di guida effettiva, soste escluse
- Periodo consigliato: tutto l’anno
- Strade da preferire: SP3 (Flaminia), SP257, SP201
- Attenzione a: tratti umidi nelle gole, animali selvatici in prossimità dei boschi, caduta foglie in autunno
- Sosta gastronomica: Locanda Le Ciocche – Apecchio
Conclusione
Questo itinerario tra Urbino e Città di Castello è un invito a rallentare, godersi la strada e riscoprire il piacere della tavola. Curve, natura e sapori autentici si fondono in un’esperienza completa, perfetta per chi vive la moto non solo come mezzo, ma come modo di scoprire l’Italia più vera.


















