Spoleto perla dell’Umbria: Itinerari e Borghi d’Italia in moto

Spoleto fu l'antica capitale dei duchi longobardi, rimarrete senza fiato grazie alla ricchezza del patrimonio storico-artistico cittadino.

itinerario moto umbria spoleto tre valli umbre valnerina

Viaggiando in moto lungo uno dei più belli itinerari tra Umbria da fare in moto, Marche e Lazio, oggi visitiamo Spoleto.

Antica capitale dei duchi longobardi, rimarrete senza fiato grazie alla ricchezza del patrimonio storico-artistico cittadino. In una cartolina indirizzata alla moglie, Herman Hesse scriveva: “Spoleto è la scoperta più bella che ho fatto in Italia […], c’è una tale ricchezza di bellezze pressoché sconosciute, di monti, di valli, foreste di querce, conventi, cascate!”

Cosa vedere a Spoleto

Non è facile, tra le tante bellezze, decidere da dove iniziare a visitare Spoleto: noi consigliamo di cominciare dalla maestosa Rocca Albornoziana, che domina la città. La Rocca, delimitata da un alto sistema di mura perimetrali alternate da sei torri squadrate, è infatti il simbolo della città e si divide in due aree distinte: il Cortile d’onore, con il Museo nazionale del Ducato e uno spazio polivalente per mostre, concerti e convegni, e il Cortile delle armi, con un teatro all’aperto.

itinerario moto umbria spoleto tre valli umbre valnerinaPer chi non soffre di vertigini, salire sul Ponte delle Torri che unisce la Rocca e il Monteluco è un’esperienza da brivido. Questo ponte è impressionante e unico nel suo genere: lungo 230 metri e alto 82, pare sia stato eretto tra il Duecento e il secolo successivo, dopo il saccheggio di Spoleto da parte del Barbarossa. Goethe, lo descrisse nel suo Viaggio in Italia, e il pittore inglese Turner, lo ritrasse in uno dei suoi capolavori. Foto di fausto manasse da Pixabay

Scendendo, ci si cala nei fausti dell’impero romano visitando il Teatro Romano (I sec. d.C.) che viene ancora utilizzato per spettacoli e rappresentazioni varie. Dal teatro, lungo via Monterone, fino all’incrocio ci si imbatte a destra in Palazzo Mauri (sede della Biblioteca comunale), a sinistra nella chiesa di Sant’Ansano e la Cripta di Sant’Isacco (Secoli XI-XVIII) e nell’Arco di Druso e Germanico.

Prima di arrivare in Piazza del Mercato, a sinistra potete scorgere l’ingresso di Palazzo Leti Sensi: era il Palazzo del Podestà, poi storica sede del Consorzio della Bonificazione Umbra, ora utilizzato per mostre ed esposizioni.

Giunti finalmente in Piazza del Duomo tra le cose da vedere a Spoleto c’è assolutamente la Cattedrale di Santa Maria Assunta, raro esempio di sintesi dell’architettura romanica, che ospita affreschi del Pinturicchio e di Filippo Lippi, e la bella Casa Romana attribuita alla madre dell’imperatore Vespasiano Polla. Foto di sebastiano iervolino da Pixabay

Cosa fare a Spoleto

Suggeriamo per prima cosa il Giro della Rocca, una passeggiata panoramica attorno alla sommità del colle Sant’Elia e alla Rocca Albornoziana, da cui si ammira la splendida valle spoletina e la Cattedrale dall’alto.

Inoltre, grazie a otto blocchi di scale mobili, quest’area è collegata con il quartiere della Ponzianina, corso Garibaldi, Basilica di S. Salvatore diventata patrimonio mondiale dell’UNESCO, la Chiesa e Monastero di San Ponziano.

Cosa mangiare a Spoleto

Non fatevi mancare il tartufo nero, indiscusso primo attore della cucina spoletina e dunque largo agli spaghetti al tartufo nero; il rarissimo sedano di Trevi che si presta in modo ideale al consumo a crudo magari immerso nello squisito olio di Trevi oppure cotto “alla parmigiana”. A fine pasto dovete provare la crescionda, un tipico dolce a base di uova, farina, cioccolato, amaretti e mistral.

Non perdete gli ITINERARI e i BORGHI più belli d’Italia, VIAGGI e AVVENTURE, TOUR e SCUOLENOVITA’, gli EVENTI e le nostre NEWSLETTER. Foto di fausto manasse da Pixabay