
Pietro Tupputi ci spiega, in 2 articoli, la teoria e la tecnica che sono alla base dei sui corsi nei deserti della Tunisia e del Marocco.
PARTE PRIMA – LA PREPARAZIONE DELLA MOTO
Strano ma vero, iniziamo questo tutorial dalla moto, la tecnica la si potrà migliorare in loco: arrivare con un mezzo con problemi potrebbe arrestare la vostra carriera da piloti Sahariani prima del tempo.
Spesso si cerca solo di migliorare le prestazioni, motore, sospensioni, scarico… dimenticando il fattore più importante per chi viaggia in paesi dove spesso non esistono ricambi e assistenza, l’affidabilità. Per i viaggi nel Deserto le attuali monocilindriche racing bastano e avanzano: quella che io ritengo una preparazione valida è ricercare la massima affidabilità ed eliminare ogni rischio di rottura. Mi spiego in maniera semplice: cambiare una batteria che ha già due anni di vita è una preparazione (sui modelli a iniezione potrebbe essere un problema avere una batteria ko), cambiare i cuscinetti ruota davanti e dietro se è da tempo che non vengono sostituiti è una preparazione…

Da non dimenticare: qualsiasi pneumatico enduro racing è adatto allo scopo, il mio consiglio è di usare almeno dei Mid/Hard per avere più resistenza all’usura nei tratti rocciosi. Nel caso si pensi di fare diverse esperienze consecutive nel Deserto, è il caso di prendere in considerazione delle gomme da rally molto più resistenti. Camere o Mousse: per le camere sicuramente bisogna andare sulle rinforzate, io utilizzo da anni le Michelin 4 mm. Le mousse si possono utilizzare a patto che siano nuove o recenti. Non è piacevole ritrovarsi nella sabbia con mousse che non tengono più il tallone del pneumatico sul cerchio.
Trasmissione: la catena va completamente delubrificata, è meglio arrivare all’evento con una trasmissione nuova o recente. La corona è da preferire con i denti in acciaio per la maggiore resistenza all’usura, soprattutto se la cilindrata della moto è elevata. Per i rapporti, si possono tranquillamente lasciare quelli da Enduro classico, sconsiglio di allungare troppo a meno che si prevedano lunghi trasferimenti o una prevalenza di piste veloci e scorrevoli.
Manubrio/pedane: Vivamente consigliati paramani in alluminio, sono gli unici che possono preservare le leve in caso di caduta. Consiglio anche un bel giro di teflon sui bracciali delle leve freno e frizione, per permettergli di ruotare in caso di caduta senza che si spezzino le leve. Offre anche il vantaggio di potersi regolare la posizione delle stesse esercitando solamente un pò di forza. La guida sarà (o dovrebbe essere prevalentemente in piedi), quindi se si è abbastanza alti, meglio prevedere dei rialzi manubrio adeguati. Le pedane larghe non sono vitali, ma sono sicuramente più confortevoli.

Filtro aria: ben pulito e oliato, se possibile e il modello di moto lo prevede è il caso di montare un sovra filtro. Ricordate che se la percorrenza sarà prevalentemente su sabbia il filtro si imbratterà meno. Il nemico principale sono le piste polverose, soprattutto se si viaggia in scia ad altre moto. In quest’ultimo caso è bene prevedere un secondo filtro già oliato e tenuto in una busta sigillata pronto per essere montato a metà viaggio.
Ricambi : leve freno e frizione di scorta, candela (verificate di avere la chiave adatta per smontarla), falsa maglia catena, filtro aria di scorta pre oliato, camere d’aria anteriore e posteriore, facoltativa una leva cambio. Questi sono i ricambi irrinunciabili a patto di aver seguito le indicazioni della preparazione della moto, altrimenti la lista va probabilmente allungata un po’.
Bene! Vi starete adesso chiedendo a questo punto come devo parcheggiare la moto? Seguiteci sul prossimo articolo per tutti i segreti e i consigli di guida (e parcheggio) sulla sabbia.


















