Road to Dakar – Piolini pronto per l’Andalucia Rally

Lorenzo Piolini più determinato che mai "Mi farò assistenza da solo perché voglio cavarmela senza assistenza esterna".

Lorenzo Piolini al Transanatolia Rally
Lorenzo Piolini al Transanatolia Rally
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Una gara estrema, la Dakar, tanto quanto l’impegno di organizzatori e piloti come Lorenzo Piolini, in partenza all’Andalucia Rally.

In un clima di incertezza globale, tutti stanno lottando contro il tempo e contro il virus perché i tanti piloti da tutto il mondo riescano a correre la Dakar, 2021. Per molti di loro si tratta di una tappa della propria carriera da professionista, per altri la sfida e il sogno di una vita, ma tutti hanno in comune coraggio e determinazione.

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“Non è facile, ma ce la stiamo mettendo tutta”. Sono le parole di David Castera, direttore generale della Dakar nonché dell’Andalucia Rally che si correrà nei prossimi giorni in Spagna nella regione compresa fra Siviglia e Granada. Dopo l’annullamento definitivo anche dell’Abu Dhabi Desert Challenge, il Rally dell’Andalucia prende il posto del Rallye du Maroc e promette scintille!

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Lorenzio Piolini vincitore al Touareg Rally
Lorenzio Piolini vincitore al Touareg Rally

Lorenzo Piolini è al cancello di partenza con la sua Ktm e il suo mezzo assistenza, pronto ad affrontare la trasferta verso il sud della Spagna per quella che per lui, così come per la maggioranza dei piloti internazionali, rappresenta la prima vera gara di quest’anno. “Non vedo l’ora di partire – confessa il pilota milanese – e sono davvero impaziente di misurarmi con gli altri per vedere a che punto sono arrivato con gli allenamenti”. Non utilizzerà la sua moto nuova, attualmente in fase di preparazione per la Dakar 2021: “Ho deciso di usare la mia vecchia Ktm – con la quale ho vinto il Touareg Rally e ho chiuso ottavo il Transanatolia lo scorso anno – per non rischiare di danneggiare quella nuova e soprattutto perché sugli sterrati andalusi credo che mi troverò meglio con questo mezzo. Fra le modifiche che abbiamo apportato ci sono il serbatoio supplementare posteriore, il paramotore in carbonio e la strumentazione supplementare che credo saranno preziose in gara. Mi farò assistenza da solo perché voglio cavarmela senza assistenza esterna”. La gara dopo il prologo di martedì vivrà su un percorso a margherita che riporterà i piloti ogni sera allo stesso punto di partenza, appunto Villamartin. Quattro le tappe con sette prove speciali in totale: il primo giorno, mercoledì, i piloti affronteranno 240 chilometri di settori selettivi, il giorno seguente 270 e poi, venerdì, una ps da 300 chilometri e una da 210 sabato per l’ultimo giorno di gara per un totale di 1354 chilometri complessivi di cui 1030 di prove speciali. La prima, la seconda e la quarta speciale saranno costituite da due anelli mentre la terza, la più lunga, si compone di una unica speciale da 300 chilometri.

Il rally di Castera ricopre una importanza enorme per i piloti che vogliono andare alla Dakar nel 2021 perché non solo permetterà loro di passare l’esame finale di ammissione ma regalerà al vincitore della classe dei piloti non Elite l’iscrizione alla gara di gennaio: inoltre sarà in questa occasione che verranno testate tutte le apparecchiature che saranno poi d’uso obbligatorio alla Dakar in Arabia Saudita.

Seguite Lorenzo sui nostri e su i suoi suoi canali social @motoexcape e @lorenzopiolini4

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