
A Chiusa, da settembre a ottobre, è tempo di Törggelen: castagne arrostite, selvaggina, vino novello e lo spettacolo di un foliage straordinario.
Chi ha vissuto l’esperienza del Törggelen, l’antica tradizione enogastronomica dell’Alto Adige, raramente la abbandona. Taglieri ricchi di speck innaffiati da vino fresco, zuppe calde di castagne e zucca, frittelle dorate, crauti saporiti, piatti di selvaggina e dolci come i Krapfen.
Chiusa e la Valle Isarco si rivelano come meta perfetta per un tour in moto o in bici, ma anche come pausa rigenerante dopo il brusco rientro al lavoro dopo le vacanze estive. Immerso tra i “Borghi più Belli d’Italia”, questo gioiello medievale offre relax, ottima cucina, tradizioni vivaci e una natura incantevole, che invita a rallentare i ritmi.
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La tradizione
Il Törggelen, spesso paragonato al Giorno del Ringraziamento, ha radici antiche. A metà settembre, si celebra la vendemmia – il termine Törggelen deriva dal latino “torquere”, torchiare – e si rendono omaggio alle castagne e alle specialità culinarie che ogni maso della zona propone. Il cuore di questa tradizione è proprio la Valle Isarco, dove Chiusa si trasforma, per un lungo weekend, in una grande osteria a cielo aperto. Dal 20 al 22 settembre 2024, la cittadina degli artisti ospiterà la diciannovesima edizione del “Gassltörggelen”, con stand gastronomici che propongono i piatti tipici: dai canederli agli Schlutzkrapfen, dalle Kaminwurzen ai Krapfen, dagli Strauben alle caldarroste. Il tutto condito da un’atmosfera festosa, tra musica, canti e chiacchiere che si prolungano fino a notte fonda.

Le tavolate si riempiono, i forni e i bracieri diffondono profumi di castagne, mentre i costumi tradizionali animano le vie del centro. Accompagnati dal Suser, un vino novello leggero e frizzante, e dalle grappe tipiche della zona, si possono assaporare i grandi vini bianchi che hanno reso famosa questa valle: il Sylvaner, il Kerner, il Müller Thurgau, il Gewürztraminer, il Riesling, il Veltliner e il raffinato Pinot Grigio. Uno dei momenti più attesi della festa è il corteo che attraversa le vie di Chiusa, culminando con l’incoronazione della “Regina del Törggelen”.
Il Sentiero del Castagno
Per chi ama camminare, un’esperienza imperdibile è il “Sentiero del Castagno”, che si snoda per circa quattro ore tra boschi secolari e castagneti dalle fronde colorate. Il “Keschtnweg” parte dall’Abbazia di Novacella, a nord di Bressanone, e attraversa Velturno, proseguendo fino a Castel Roncolo, sopra Bolzano. Proprio a Velturno, dal 19 ottobre al 10 novembre 2024, si terrà la ventisettesima edizione delle “Settimane delle Castagne della Valle Isarco” – il Keschtnigl – una tradizione che dal 1997 celebra ogni autunno i sapori della stagione.

Alpe di Villandro
Un’altra escursione suggestiva è sull’Alpe di Villandro, uno degli alpeggi più vasti e incantevoli d’Europa. Situata tra i 1.700 e i 2.500 metri d’altitudine, questa area offre panorami mozzafiato sulle Dolomiti occidentali, con viste che spaziano dallo Sciliar al Gruppo delle Odle, dal Sella all’Alpe di Siusi. Per chi cerca una camminata più intima, vicino a Barbiano, l’escursione verso Bad Dreikirchen conduce a tre suggestive cappelle gotiche, un’oasi di tranquillità a 1.142 metri sul livello del mare.
Chiusa
Chiusa è facilmente raggiungibile: situata a pochi chilometri dall’autostrada del Brennero, si trova in Valle Isarco, circa dieci chilometri a sud di Bressanone. Una destinazione perfetta per un soggiorno all’insegna della scoperta e del piacere, in ogni stagione.
Per tutte le informazioni potete visitare il sito ufficiale www.klausen.it



















