
Roof rilancia il modulare Desmo e presenta il sorprendente Djagger, un nuovo integrale a apertura posteriore con visiera fotocromatica: meno peso, più comfort e soluzioni di sicurezza davvero fuori dagli schemi.
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Roof, il marchio francese che ama andare controcorrente
Dal 1993 Roof si è costruita la reputazione di marchio “fuori dal coro”, puntando su caschi originali, tecnici e riconoscibili al primo sguardo. Dalla Costa Azzurra arrivano oggi due novità che confermano questa vocazione: il modulare reversibile Desmo 3 Carbon e il nuovo integrale Djagger, pensato per riscrivere il modo in cui si indossa e si vive un casco da moto.
Desmo 3 Carbon: il grande ritorno del modulare iconico
Il Roof Desmo 3 Carbon è l’evoluzione dell’ormai storico Desmo del 2012, il modulare reversibile che aveva introdotto il sistema di camme “desmodromiche” per adattare automaticamente la visiera alla configurazione integrale o jet. Oggi il concetto viene aggiornato alla norma ECE 22.06 e alleggerito in modo deciso, grazie all’uso esteso della fibra di carbonio sia sulla calotta sia sulla mentoniera. Il risultato è un peso dichiarato di 1.570 g, tra i più bassi nella categoria dei modulari.

Visiera fotocromatica di serie: meno compromessi, più praticità
Elemento chiave del Desmo 3 Carbon è la visiera fotocromatica montata di serie, già sperimentata con successo da Roof sulla gamma Boxxer. La visiera reagisce alla luce ambientale, scurendosi al sole e schiarendosi in condizioni di scarsa luminosità, senza bisogno di visiera interna fumé o occhiali da sole. Secondo Roof, questa soluzione permette:
- un risparmio di peso, perché c’è un solo schermo;
- nessun “vuoto” tra calotta e imbottitura frontale, a favore della sicurezza;
- una copertura fotocromatica su tutto il campo visivo, non solo nella zona centrale.
In più, la visiera è antigraffio e antiappannamento, pensata per un utilizzo intenso, dal commuting quotidiano ai viaggi lunghi.
Comfort su misura e dettagli da touring
Sul fronte comfort, il Desmo 3 Carbon punta molto sulla personalizzazione. In confezione Roof include cuscinetti aggiuntivi per adattare il volume interno della calotta, in modo da “cucire” il casco sulla testa del motociclista. Le imbottiture sono antibatteriche, a rapida asciugatura, completamente smontabili e lavabili, oltre che compatibili con chi porta gli occhiali.
Non manca la predisposizione per l’interfono, con guanciali pensati per ospitare facilmente l’installazione del kit. Il sistema di sgancio centrale della mentoniera rende più intuitiva l’apertura del modulare, soprattutto con i guanti.
Il Desmo 3 Carbon è proposto in due finiture, carbonio lucido e carbonio opaco, in 7 taglie dalla XS alla XXL, con un prezzo consigliato di 649 € e disponibilità prevista da inizio ottobre 2025.
Djagger: l’integrale che si indossa… al contrario
Se il Desmo 3 Carbon rappresenta il perfezionamento di un’idea già nota, il Roof Djagger è la vera rottura con il passato. Qui non si parla di modulare, ma di un casco integrale che abbandona la classica calotta monolitica per un’architettura composta da quattro elementi distinti, collegati da un sistema di articolazione brevettato.

La particolarità? Il casco si apre dalla parte posteriore, con una cosiddetta apertura occipitale. Il motociclista infila la testa da dietro, evitando pressioni sulle orecchie o sulla zona frontale e, soprattutto, senza dover rimuovere gli occhiali.
Il tradizionale cinturino sottogola lascia spazio a un collare innovativo: una volta regolato sulla propria morfologia, non necessita di continue operazioni di apertura e chiusura. Una soluzione pensata per semplificare l’uso quotidiano, specie per chi mette e toglie spesso il casco.
Ergonomia, isolamento acustico e visiera fotocromatica
La cinematica del Djagger è studiata per offrire stabilità e isolamento superiori. Il bloccaggio dei fianchi laterali attiva un movimento “a ginocchiera” che chiude automaticamente la parte posteriore, spostando leggermente la testa verso l’anteriore del casco. Questo garantisce un posizionamento ottimale della calotta e una tenuta più avvolgente.
L’apertura occipitale consente anche di chiudere maggiormente la zona inferiore rispetto a un integrale tradizionale, con due effetti:
-
sostegno eccezionale della testa;
-
isolamento acustico molto efficace, utile tanto in autostrada quanto nei lunghi trasferimenti.
Come il Desmo 3 Carbon, anche il Djagger punta sulla visiera fotocromatica omologata, proposta di serie insieme a una lente Pinlock 100% Maxvision, per contrastare l’appannamento in modo ancora più deciso.
Sicurezza e gestione dei soccorsi: l’altra faccia del progetto Djagger
Uno degli aspetti più interessanti del Djagger è la gestione dei soccorritori in caso di incidente. L’architettura a più parti è stata pensata per garantire un accesso rapido al viso del motociclista, riducendo al minimo i movimenti del collo.
Svitate le due viti laterali, le sezioni anteriori possono essere separate e ribaltate verso l’alto, liberando completamente il viso mentre la testa resta appoggiata sulla calotta posteriore, che funziona da cuscino di stabilizzazione. In situazioni critiche, questo può fare la differenza tra un’estrazione difficoltosa e un intervento più controllato sulle vie respiratorie.
A chi parlano Desmo 3 Carbon e Djagger
Il Roof Desmo 3 Carbon si rivolge a chi cerca un casco modulare reversibile leggero, scenografico e tecnologico, adatto sia al commuting che ai viaggi lunghi, con un occhio di riguardo a chi vuole una visiera fotocromatica senza compromessi di sicurezza.
Il Roof Djagger, in arrivo nel 2026, mira invece a chi vuole un casco integrale diverso da tutto il resto: più pratico da indossare, molto curato in termini di comfort e isolamento, ma soprattutto studiato con grande attenzione al tema dell’intervento in emergenza.
Insieme, Desmo 3 Carbon e Djagger raccontano la strategia di Roof: non inseguire le tendenze, ma creare nuove tipologie di casco, sfidando l’idea tradizionale di modulare e integrale e mettendo al centro ergonomia, sicurezza reale e soluzioni tecniche poco convenzionali.
Per maggiori informazioni potete visitare il sito ufficiale roof.fr/it/


















