Motoraduno dell’amicizia 2020

Il Motoraduno dell'Amicizia, uno dei più importanti raduni del Friuli Venezia Giulia, giunge alla sua 47esima edizione e conferma il valore di questo legame tra migliaia di motociclisti.

Motoraduno Amicizia 2020
Motoraduno dell'Amicizia 2020

Il Motoraduno dell’Amicizia è lo storico evento che da 47 anni riunisce oltre 5.000 motociclisti nella splendida cornice friulana del Monte Bernadia.

Il saluto tra motociclisti è un gesto di amicizia tra sconosciuti che raggiunge la sua massima espressione in Friuli Venezia Giulia. Qui, da 47 anni, ogni Febbraio si festeggia questo sentimento con il “Motoraduno dell’Amicizia”, il primo motoraduno della stagione, in una delle regioni più belle d’Italia e meta indiscussa del moto turismo nazionale ed europeo.

1Gli amici che han fatto la storia

Motoraduno Amicizia 2020
Motoraduno dell’Amicizia 1973
youtube moto vlog

É il 18 febbraio del 1973 quando uno sparuto gruppo di motociclisti dà inizio alla fortunata saga di motoraduni invernali sul Monte Bernadia (886 m s.l.m). “A guardarsi indietro” – spiega il Presidente dell’Associazione Motociclistica Friulana e organizzatore storico dell’evento, Maurizio Chittaro – “non sembra vero di quanto tempo sia inesorabilmente passato, ma la perseveranza e l’affiatamento dei soci nell’organizzarla, hanno portato l’evento ad essere la più longeva e frequentata manifestazione motociclistica invernale d’Italia che nelle recenti edizioni ha visto l’eccezionale partecipazione di oltre 5.000 motociclisti”.

Motoraduno Amicizia 2020
Il Presidente Chittaro

Molti dei partecipanti di oggi non erano ancora nati, me compreso. Il Presidente Chittaro continua il suo racconto: “in quel 18 febbraio del 1973, la prima edizione del motoraduno invernale dell’Amicizia sul Monte Bernadia, la strada dalla frazione di Useunt è sterrata si contano un centinaio di partecipanti gran parte con le moto da fuoristrada il piazzale si presenta con circa 30 cm. di neve, tempo bellissimo; nessuno lo sa o lo intuisce ma sta per iniziare una lunghissima storia”.

Ma cosa ha spinto i pionieri di questo raduno a ritrovarsi al piazzale del Forte ogni anni nel periodo più ostile? “Innanzitutto il gusto per la sfida al freddo invernale (a volte anche al gelo e alla neve), poi la bellezza del posto, del tragitto da percorrere (ora asfaltato anche se molto stretto –ndr) ed il piacere di ritrovarsi tra amici e trascorrere una giornata motociclistica fuori dagli schemi, l’idea di alcuni soci che oltre alla attività agonistica iniziarono a parlare di mete come Caponord o il raduno invernale degli elefanti promosse l’idea di fare un proprio raduno invernale come sfida e preparazione per il mitico Treffen! Dopo varie proposte si identificò nel vicino Monte Bernadia a quota 886 mslm. spesso innevato la giusta sede per questa nuova avventura. Già dalla prima edizione si partì con un punto molto chiaro sui volantini “La manifestazione avrà luogo con qualsiasi condizione atmosferica”, e ancora oggi, nel rispetto delle leggi più severe di allora sulla sicurezza, il raduno si organizza con ogni condizione atmosferica.

2Partenza e ritrovo

Motoraduno Amicizia 2020
Motoraduno dell’Amicizia 2020

Noi partiamo in direzione di Tarcento in in provincia di Udine, non prima di esserci ritrovati con gli amici del Motoclub V&V di Roveredo in Piano nel più classico dei posti di ritrovo per degli amici: il bar K2, che già col suo nome evoca grandi viaggi.

Da Tarcento , viene istituito un percorso obbligatorio attraverso Sedilis fino al Monte Bernadia sul piazzale del forte militare della Grande Guerra (per l’occasione aperto al pubblico) sul quale si concentra il raduno, da qui poi si scende verso Villanova delle Grotte in un circuito a senso unico che verrà interdetto al traffico automobilistico.

3Il Forte militare del 1910

Motoraduno Amicizia 2020
Ricordi della “Penna Nera” Gianmaria Bonaldi

Il raduno si svolge sul Monte Bernadia, a 886 m.s.l., sul piazzale di fronte ad un forte militare del 1910, una postazione dismessa di 4 cannoni da 149mm che dovevano sorvegliare la linea del torrente Torre, molto vicina al confine Austro-Ungarico del secolo scorso.

Un luogo singolare per festeggiare l’amicizia, ma forse è proprio il contrasto con questa location che esalta il significato di questo sentimento. Benché il forte non sia stato di fatto interessato agli eventi della Grande Guerra e smantellato già prima della sua fine, l’idea che a pochi chilometri, scrutando il meraviglioso panorama sulla pianura friulana e sulle cime delle Prealpi Giulie, ci fosse “il nemico”, è di per sé un vero insegnamento sull’importanza della collaborazione e sull’inutilità della belligeranza. Del forte si possono visitare le postazioni dei cannoni, gli alloggi dei soldati e le stanze per le munizioni.

4Conclusioni

Tra un bicchiere di vino ed una birra, una grigliata su fornelli da campo e un piazzale traboccante di moto di ogni genere, parcheggiate anche lungo la strada, si conclude il 47° Motoraduno dell’Amicizia. Nato dal legame di alcuni amici che hanno sognato e viaggiato tanto, queste persone hanno messo al centro di ogni loro progetto l’aggregazione e la passione, facendo nascere e crescere un evento a cui tutti dovrebbero partecipare almeno una volta nella vita, con in testa non solo il casco ma il significato della parola Amicizia.

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Foto e testi di Francesco Tamai e Associazione Motociclistica Friulana

Francesco Tamai
Autore Ogni scusa è buona per macinare chilometri: dalle Ande dell'Ecuador ai raduni più freddi e alti dell'arco alpino, Francesco è un vero moto-viaggiatore. I suoi articoli precisi e puntuali sono sempre accompagnati da splendide foto delle sue avventure. Guida una Suzuki V-Strom 650