I castelli delle Marche in moto

Percorso in moto tra i castelli di Jesi e visite nelle terre natie del vino Verdicchio e del Lacrima del Morro d'Alba. Guida e informazioni.

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Senigallia

Itinerario in moto nell’entroterra marchigiano, tra Jesi e Senigallia, tra castelli medioevali e soste enogastronomiche.

Poco più di 200 chilometri da guidare nelle campagne dove nasce il vino Verdicchio e il Lacrima di Morro, tra strade bianche e colline visitando i suggestivi castelli.

Le Marche viste da una prospettiva non balneare ma sicuramente interessante per noi motociclisti, un percorso adatto a tutte le moto e bici.

Senigallia

Partiamo da Senigallia, turistica località che si affaccia sul mar Adriatico, dopo aver visitato la rocca Roveresca sede oggi  di mostre temporanee, il foro annonario e i settecenteschi Portici ercolani. Risaliamo la costa verso nord tramite la SS16 fino a Marotta, certificata Bandiera Blu dove ci fermiamo per un bagno nelle sue acque limpide. Saliamo poi dalle provinciali 424 e 17 fino a Mondolfo, borgo collinare che ebbe un ruolo difensivo già dall’anno mille dalle “visite” dei turchi. Parcheggiamo le moto per goderci appieno il borgo, con le sue caratteristiche doppie mura di cinta e la chiesa di S. Agostino. Riprendiamo le moto per immetterci sulla SP424 destinazione Pergola, dove ci fermiamo per visitare il museo che custodisce il famoso gruppo equestre di epoca romana denominato dei Bronzi dorati di Cartoceto di Pergola. Ci aspetta un passaggio tanto panoramico quanto impegnativo che ci porta ad Arcevia.

Arcevia marche moto itinerario bici percorso viaggio informazioni guida
Arcevia

Arcevia

Oggi località di villeggiatura, un tempo fu inespugnabile baluardo vista la sua costruzione su uno sperone roccioso. Camminiamo tra le sue strade medioevali sino ad incontrare la Collegiata di S. Medardo, da visitare visto i preziosi dipinti e reperti presenti all’interno.

Serra San Quirico

Lasciamo Arcevia per entrare nella zona dei castelli di Jesi, tramite la SP14. Alle porte del Parco naturale regionale della Gola della Rossa e di Frasassi troviamo la località di Serra San Quirico, dove possiamo camminare nelle “Copertelle” vicoli coperti sopra le mura di cinta e visitare la Chiesa Matrice di San Quirico, all’interno della quale è custodita una spina appartenente alla croce di Cristo. Risaliamo in sella e , superata la frazione di Sant’Elia, deviamo verso Castellaro e poi tramite la SP9 ci dirigiamo a Cupramontana. Qui visitiamo la famosa piazza che a Luglio ospita la notte del Verdicchio, evento che coniuga la promozione della produzione principe delle colline cuprensi con la cultura. Da qui si aprono diverse opportunità di itinerari alternativi, per visitare gli innumerevoli castelli presenti in zona.

Serra San Quirico marche moto itinerario bici percorso viaggio informazioni guida
Serra San Quirico

Serra dé Conti

Usciamo dalla Vallesina e ci dirigiamo verso il mare passando per Serra dé Conti, e ci fermiamo per visitare il suo castello dall’impianto a prua di nave e il monastero di S. Maria Maddalena, sede del museo delle Arti monastiche. Scendiamo poi verso Osteria e la sua perfettamente restaurata fornace Hoffmann, e poi facciamo sosta a Barbara. Nato come avamposto creato dai barbari da cui prende il nome, il paese è sviluppato su due alture che ospitano il casello e il borgo con le sue mura quattrocentesche. Prendiamo poi la SP43 e a Ostra Vetere scendiamo a Pongelli con la SP17 dove ci fermiamo a visitare gli scavi della città romana di Ostra Antica.

Morro d’Alba

Visitiamo altri due castelli di Jesi, nell’ordine Belvedere Ostrense e San Marcello, guidando per un tratto di strada davvero goduriosa per noi motociclisti e ci concediamo una deviazione verso il borgo di Morro d’Alba, patria del noto rosso Doc, il Lacrima di Morro. D’Alba. Continuiamo sulla SP18 , tratto molto divertente fino a Jesi.

Jesi marche moto itinerario bici percorso viaggio informazioni guida
Jesi

Jesi

Città natale di Federico II di Svevia si erge su un poggio presso il fiume Esino, conserva il centro storico all’interno delle sue mura trecentesche, con fortini e torrioni ai vertici. Da visitare il museo-galleria di palazzo Pianeti dove possiamo ammirare le opere di Lorenzo Lotto. Prendiamo infine la SP76 per terminare il nostro itinerario direzione Senigallia e la sua spiaggia di velluto, non prima di aver visitato l’ultimo castello a Rocca Priora.

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