La verità sulla HAT Sanremo Sestriere 2020

Un evento bellissimo e sempre divertente anno dopo anno. Noi non siamo riusciti a godercelo totalmente ma ci rifaremo l'anno prossimo!

HAT Sanremo Sestriere 2020 una bellissima avventura ed esperienza fuoristrada, anche se abbiamo rotto la moto. Ecco cosa c'è da sapere.

Seppur con molto ritardo, anche per l'incazzatura per la moto rotta (e per diverse maldicenze...), abbiamo deciso di raccontarvi comunque com'è stata la nostra Sanremo Sestriere "mutilata" e soprattutto vi parliamo di un po' di cose da sapere se non l'avete mai fatta e ci state facendo un pensierino per l'anno prossimo.

se alla partenza vi dicono "ci vediamo a Sestriere!" TOCCATEVI TUTTO IL TOCCABILE!

1Location

Bellissima la partenza da Portosole a Sanremo. Tanti gli stand delle aziende, sia per dare supporto ai piloti che per mostrare i loro prodotti. Tra i "tecnici" c'erano ANLAS, che cambiava gomme senza tregua, Garmin, che caricava tracce e spiegava come usarle, Enduristan che vendeva borse e aiutava a sistemarle sulla moto o a trovare quella migliore, TUR, che vestiva i piloti che erano partiti con poco abbigliamento tecnico, e poi tanti altri come A Manetta, Klim, Nolan...
Sotto la passeggiata, dentro il porto, era stato allestito il palco per i briefing, direttamente nel camion "showroom" di Nolan, uno degli sponsor, e la bellissima pedana di partenza, super scenografica soprattutto in notturna.

2L'evento

Alle 23 del venerdì sera sono partiti i "pazzi" della extreme, con in testa Aldo Winkler, ex pilota della Parigi Dakar, e Andy suo figlio, che corre in Supercross negli Stati Uniti. Una vera emozione vederli partire insieme, seguiti poi da tutti gli altri gruppi della lunga traccia da 900 km.
Il giorno, sono partiti i gruppi Discovery e Classic, tra cui il sottoscritto, con un bellissimo Dominator del 90, preparato per l'occasione.
Il percorso di 560 km sale per le colline liguri e, dopo qualche giro tortuoso in fuoristrada, si dirige verso il Tenda, poi Boves e sale poi sugli alti monti piemontesi, fino all'Assietta, per poi ridiscendere verso Sestriere, dove l'arrivo è previsto 24 ore dopo più o meno, assieme ai gruppi discovery ed extreme, per festeggiare tutti insieme.

3Cose da sapere

Prima di parlarvi della mia disavventura è bene fornirvi qualche utile informazione:
1) Portatevi da bere e da mangiare, perché se vi stancate molto sul percorso prima dei ristori, avete modo di recuperare energie e non sfiancarvi.
2) Portatevi ricambi e attrezzi per eventuali riparazione, compreso un bel tubetto di bicomponente. Chiedete magari al vostro meccanico di fiducia cosa portarvi e come cambiare eventuali parti della moto o sostituire le camere d'aria ad esempio.
3) Non ci sono scope e non c'è assistenza: se rompete la moto dovete cavarvela tra di voi, per questo motivo si viaggia in gruppi minimo di 3 persone. Ovviamente se vi fate male, nessuno vi abbandona, tranquilli.
4) Le tracce sono divise solo in due "spezzoni" quindi fate molta attenzione perché non sono chiarissime in alcuni punti (anzi forse un po' pasticciate direi). Fermatevi e leggetele bene perché anche se avete esperienza, una leggerezza potrebbe indurvi in errore.
5) copritevi bene, come direbbe la mamma, perché se fa caldo fate sempre in tempo a spogliarvi, ma se fa freddo sono cavoli amari sono avete abbastanza strati. Vi ricordo infatti che siete in montagna dopo poco dalla partenza e che il meteo fa spesso brutti scherzi
6) la moto: meno pesa meglio è. Se avete una grossa maxi enduro fate prima un po' di pratica in offroad e valutate bene se siete in grado di controllarla per tante ore di fila su fondi a tratti messi molto male.

4Cosa mi è successo

Honda Dominator 1990
Io e il mio Domi

Beh, il motivo per cui scrivo il mio articolo solo ora è legato principalmente all'incazzatura per essere stato tradito da un filo elettrico, anzi una resistenza. Il mio Domi del 90 ha un motore che gira come un orologio, si controlla bene in ogni situazione, ora ha anche un look pettinatissimo, ma la bobina, dopo anni di impeccabile servizio, ha deciso di lasciarci proprio nel bel mezzo dell'evento più bello dell'anno. Inoltre, a causa del ritardo accumulato dal guasto alla moto, dopo il primo ristoro, mi sono accodato ad alcuni riders che hanno letto male la traccia, finendo sul percorso errato per poi essere costretto a ripiegare su Sanremo anche in ragione del guasto. Tra l'altro non sono stati pochi i riders che hanno sbagliato in quel punto, dopo il primo ristoro. Per questo motivo penso sia meglio dividere il percorso in più tracce, come fanno in altri eventi, ed evitare di pasticciare troppo una singola traccia, lasciandola molto lunga.

5Quindi

Non ci fermiamo mai, la bobina è stata data alle fiamme, e noi siamo ancora più carichi in attesa della Sanremo Sestriere 2021. Non dico che ci vogliamo vendicare facendo la Extreme, ma sinceramente un pensierino ce lo stiamo facendo... All'anno prossimo!

PS: ringrazio tutto il team HAT per l'accoglienza, Danilo e Giacomo per la pazienza e il Lele per il passaggio.

PIEGA MANGIA VIAGGIA

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