
La sicurezza in strada parte da se stessi. Ecco come guidare meglio la propria moto in strada con i corsi one to one di Claudio Conte.
I pericoli sono sempre più in aumento tra cellulari, buche, ostacoli e tanto altro ancora, ma a volte lo siamo anche noi, sopravvalutando le nostre capacità solo perché guidiamo da una vita.

Domanda: oggi passereste l’esame di teoria della patente o un esame di grammatica? Io onestamente no e ritengo che sia la stessa cosa quando si guida. Ci si adagia, ci si mette comodi come sul divano, lo si fa con assuefazione e il livello di guardia scende, non solo per quello che ci circonda ma per come lo si fa.
Siamo quindi andati sul Lago di Como, per far fare il corso su strada ad un nostro lettore, proprio per non essere di parte e ad avere un suo feedback senza filtri.
Il corso
Noi eravamo li solo alla partenza ad assistere al briefing e a vedere Claudio che monta l’interfono sul casco di Giovanni, proprio perché il corso one to one è una full immersion curva dopo curva, con correzioni “in diretta” perché non si possano scordare e perché si possa applicarle nell’immediato.

Cosa è successo ce lo racconta direttamente Giovanni.
“La moto, secondo Claudio, è un strumento che non deve mai essere sottovalutato, perché appena abbassi la guardia ti punisce, perché non lo addomestichi mai: lo devi controllare, metro dopo metro, curva dopo curva, con le giuste posture, le giuste dinamiche di guida, imparando a conoscere e riconoscere le traiettorie giuste e il movimento corretto per ciò che si sta per eseguire. Il divertimento in moto passa dalla consapevolezza dei pericoli che si corrono e che il controllo lo si ottiene solo con la giusta tecnica e attenzione.”
“Vi faccio il mio esempio: io non sentivo la moto, avevo questo senso di “galleggiamento” e stavo pensando di irrigidire gli ammortizzatori, vittima dei mille consigli e post letti in rete: le curve le sentivo male e le impostavo anche peggio. Ora, dopo tre ore di guida corretta, mi è sembrato di guidare un’altra moto, più solida e stabile, più “sul binario”, ma a fare la differenza non sono state né sospensioni, né altro, ma l’applicazione di tutto quello che Claudio mi diceva mentre guidavo. Tutte le cose che credevo di fare già, dalla posizione ai movimenti, dalle frenate alle traiettorie, o erano sbagliate o non le facevo affatto.”
In pratica, io che vi scrivo, adesso faccio io fatica a stare dietro a lui, e non per la velocità ma per ciò che ha appreso: ora imposta i tornanti, e non solo, in totale sicurezza e con una scioltezza che ammetto di invidiare.

Quindi
Il metodo dinamico applicato da Claudio assume un valore nettamente più alto rispetto alla media o rispetto ai corsi collettivi, sia perché in quattro ore di corso individuale c’è un livello di attenzione reciproco impareggiabile, inoltre il sistema di interfono ti permette di reagire e apprendere all’istante, conservando una memoria di apprendimento decisamente più indelebile. Inoltre, la tecnica acquisita permette di assumere una posizione di guida, dinamica e statica, che permette di avere meno fastidi muscolari e posturali, guadagnandone in termini di minor fatica e di conseguenza viaggiare e macinare chilometri con meno problemi.
Ringraziamo Claudio Conte per la disponibilità e in particolare per la professionalità con cui ha messo in strada un motociclista nuovo. Ringraziamo inoltre Guida Sicura Urbana per l’impegno costante nella formazione per piloti esperti, neofiti, donne e ragazzi, su strada, in città e in pista e nella sensibilizzazione alla sicurezza stradale, attiva e passiva.
Ricordiamo infine che i corsi sono su richiesta, personalizzabili, ad un costo accessibile e che la sicurezza è il migliore investimento che possiate fare. Per maggiori informazioni guidasicuraurbana.it.


















