Arai Concept-X

Vi presentiamo Arai Concept-X il casco che richiama lo stile semplice ma aggressivo degli anni 80, nato dal cuore del dipartimento R&D di Arai.

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Arai Concept-X, finalmente un casco fuori dagli schemi senza rinunciare a look, sicurezza e comfort. Forse il migliore new old school.

Il nuovo casco di mamma Arai ci ha davvero stupiti per diversi motivi:

  1. primo è riuscita a ri-modellare le sue tipiche forme tondeggianti per ottenere un look davvero accattivante, anzi direi molto sexy

  2. secondo non è scesa a compromessi né con la sicurezza né con il comfort, mantenendo standard qualitativi sempre elevatissimi

  3. terzo ha creato un prodotto che si pone sicuramente al vertice dei modelli new old school, ovvero i restyling dei caschi di una volta

Abbiamo passato ben 3 mesi interi a testare questo nuovo arrivato dal Giappone, che a prima vista non ci convinceva molto, soprattutto perché i numerosi tentativi dei competitor di ricreare dei caschi con i look di una volta sono stati spesso fallimentari. Ma quando abbiamo messo in testa il Concept-X è stata tutta un’altra storia.

Arai Concept- X test video recensione
Arai Concept- X
  • Il casco, seppur abbia una mentoniera più pronunciata, ha una forma perfettamente tonda e filante, e, insieme alla calotta e alla tecnologia VAS, garantisce i più alti standard di sicurezza tipici di Arai. Il sistema VAS prevede appunto uno spostamento dei meccanismi della visiera verso il basso per dare maggiore spessore alla calotta nella zone delle tempie.
  • Le prese d’aria inferiori, il look pulitissimo, ricordano un sacco i caschi anni 80 tipici delle drag races. La visiera è dotata di predisposizione pinlock, presente nella confezione, ed è molto facile sostituirla con altre colorazioni. La chiusura della visiera è di derivazione Formula1, per garantire una perfetta ermeticità contro da aria e intemperie e per evitare accidentali aperture in marcia o in caso di urto.
  • La ventilazione è garantita sia dal basso, dalla griglia della mentoniera che si può anche chiudere, che dalle prese d’aria poste sulla visiera che si ricollegano ai canali interni. In questo modo non si avverte un flusso diretto sul cranio ma un più piacevole abbassamento della temperatura interna molto ben distribuito. Il flusso scorre centralmente e lateralmente fino agli estrattori laterali posteriori e al centrale sulla nuca.
  • Gli interni sono molto freschi e traspiranti. Anche con il torrido caldo estivo abbiamo provato un ottimale senso di comfort, sia in marcia che da fermi al semaforo sotto al sole, anche grazie alla colorazione bianca, molto old school e ben visibile sia di giorno che di notte. Le imbottiture, staccabili e lavabili facilmente, sono anche regolabili in alcuni punti, sottraendo degli spessori da 5mm, per meglio adattare la calzata, già ottima, alla propria forma cranica.
  • Il Concept-X ha come sempre la chiusura a doppio anello, la migliore per comfort e regolazione e la predisposizione per alloggiare gli auricolari di un sistema Bluetooth. Noi abbiamo optato per i Sena 10 C EVO e per il Sena SF4 per il passeggero.
  • Il comfort acustico non è paragonabile all’Arai QV-Pro in quanto la mentoniera è più sporgente e il sottogola antivento non è abbastanza pronunciato per sigillare bene il mento. Ad ogni modo, la musica che abbiamo ascoltato e le varie telefonate fatte anche a 130 km/h, dimostrano che l’insonorizzazione è comunque buona.
  • Il buon compromesso tra estetica e aerodinamicità comporta comunque una lieve resistenza al vento quando, sopra i 120 km/h, ci si alza un po’ dal solito angolo di guida con la mentoniera rivolta verso il basso. Infatti, sopra i 130 km/h quando alzi la testa per guardarti intorno, o leggere un cartello, senti che l’aria tira un po’ indietro il casco. Ma ad essere onesti ce lo aspettavamo, non essendo appunto un integrale progettato per la pista.

Quindi ancora una volta Arai ha messo in strada, anzi in testa, un casco davvero ben riuscito che ha saputo coniugare sicurezza, fascino e comfort, posizionandosi al vertice della categoria caschi New Old School che oggi vanno tantissimo tra chi guida naked, scrambler, café racer, custom e non solo. Noi lo abbiamo usato per tanti km e viaggi lunghi, senza quasi mai rimpiangere il QV-Pro, altro “purosangue” da viaggio. Il prezzo al pubblico è di Euro 599,00.

Per informazioni e acquisti visitate il sito del distributore italiano Ber Store.

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