Stangata per i motociclisti: 71.000 moto a rischio blocco, ecco la lista nera!

Dal 1° ottobre, Milano introduce divieti per oltre 70.000 motocicli, suscitando proteste e proposte di referendum tra i cittadini.​

Smiley.toerist, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
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A partire dal 1° ottobre, il Comune di Milano implementerà nuove restrizioni alla circolazione dei motocicli, coinvolgendo circa 71.000 veicoli.

Queste misure, parte di un’iniziativa ambientale più ampia, hanno scatenato reazioni contrastanti tra i cittadini e le associazioni di settore. In questo articolo, analizziamo i dettagli delle restrizioni, le reazioni della comunità e le possibili implicazioni future.

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Dettagli delle nuove restrizioni

Dal 1° ottobre, entreranno in vigore a Milano divieti di circolazione che interesseranno circa 71.000 motocicli e ciclomotori. I veicoli coinvolti includono:

  • Motocicli a due tempi Euro 2 e 3
  • Veicoli a gasolio Euro 2 e 3
  • Motocicli a benzina quattro tempi Euro 0, 1 e 2

​Queste categorie rappresentano circa il 37% del parco motociclistico cittadino. Ulteriori restrizioni sono previste per il 1° ottobre 2028, con il blocco delle moto a benzina quattro tempi Euro 3, e per il 1° ottobre 2030, estendendo il divieto ai veicoli a due tempi Euro 4 e a gasolio Euro 4 e 5.

Reazioni della comunità motociclistica

Le nuove misure hanno suscitato preoccupazione tra i motociclisti e le associazioni di categoria. Simonpaolo Buongiardino, presidente di Assomobilità (Confcommercio Milano), ha espresso timori riguardo all’estensione dei divieti ai motocicli a quattro tempi Euro 3, prevista per il 2028, che potrebbe colpire quasi il 70% dei motoveicoli circolanti in città. In risposta, il gruppo Fratelli d’Italia ha promosso due referendum per l’abrogazione o la revoca dei divieti, raccogliendo oltre 20.000 firme in 72 ore.

Posizione dell’amministrazione comunale

Il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha definito l’iniziativa referendaria come un atto di “esibizionismo”, sottolineando i costi elevati e la difficoltà di raggiungere il 50% delle adesioni necessarie. Tuttavia, ha riconosciuto l’importanza delle preoccupazioni sollevate, affermando che l’amministrazione rifletterà sui diritti dei motociclisti.

Staremo a vedere… Intanto, come per le auto, anche questa posizione aggraverà la posizione finanziaria e logistica di tutti i cittadini coinvoilti, sottolineando ancora una volta l’incapacità di gestire una città e la sua viabilità con misure inadeguate alle vere necessità.

FONTE​ilGiornale.it