
La nuova Ducati DesertX 2026 debutta con motore V2 da 110 CV, ciclistica rivista e piattaforma elettronica evoluta. Più efficace in offroad, più intuitiva su strada.
INDICE DEI CONTENUTI
Una DesertX completamente riprogettata
Con la World Première 2026, Ducati alza l’asticella nel segmento maxi enduro. La seconda generazione della DesertX nasce da un foglio bianco. Non un semplice aggiornamento, ma un ripensamento strutturale che coinvolge motore, telaio ed ergonomia.
Il progetto affonda le radici nell’esperienza maturata nelle competizioni estreme: dall’Erzbergrodeo alla NORRA Mexican 1000 Rally. Il risultato è una moto più specialistica, ma sorprendentemente accessibile. Professionale nella sostanza. Intuitiva nella fruizione quotidiana.
L’obiettivo è chiaro: migliorare l’efficacia in offroad senza sacrificare quella fluidità dinamica su asfalto che contraddistingue le Ducati moderne.

Il nuovo V2 da 890 cm³: coppia piena, risposta immediata
Il cuore della Ducati DesertX 2026 è il nuovo V2 da 890 cm³, il bicilindrico quattro valvole più leggero mai prodotto dalla Casa di Borgo Panigale. L’adozione della fasatura variabile IVT sull’aspirazione consente un’erogazione elastica, vigorosa e progressiva lungo tutto l’arco di utilizzo.
I numeri sono significativi: 110 CV a 9.000 giri/min e 92 Nm a 7.000 giri/min. Ma il dato più interessante è un altro: il 70% della coppia è disponibile già a 3.000 giri. In fuoristrada significa trazione controllabile. Su strada, accelerazioni corpose in uscita di curva.
La rapportatura è dedicata. Prime quattro marce corte per superare ostacoli e passaggi tecnici. Sesta distesa per viaggiare a regime contenuto. Intervalli di manutenzione estesi – controllo valvole a 45.000 km – completano un quadro di sostanza e affidabilità.
Telaio monoscocca e sospensioni: precisione chirurgica
Il telaio monoscocca utilizza il motore come elemento portante e integra l’airbox nella struttura stessa. Compattezza e rigidità aumentano. La guida diventa più leggibile, quasi telepatica.
Il comparto sospensioni è stato radicalmente affinato. Forcella Kayaba da 46 mm completamente regolabile, escursione anteriore di 230 mm. Al posteriore un mono KYB con leveraggio progressivo Full-floater: risposta morbida nella prima fase, sostegno deciso nelle compressioni più violente.
L’impianto frenante è firmato Brembo, con pinze M4.32 e nuovi dischi da 305 mm. Potenza e modulabilità convivono. Una caratteristica fondamentale quando l’aderenza diventa variabile.
I cerchi a raggi tubeless da 21” e 18” montano Pirelli Scorpion Rally Street. Versatilità autentica. Con la possibilità di optare per altre soluzioni della gamma Scorpion grazie alla tripla omologazione.

Ergonomia specialistica, controllo totale
La posizione in sella è stata rivista con un nuovo triangolo ergonomico. Pedane arretrate. Sella e manubrio avanzati. La postura diventa più attiva, meno turistica.
Il serbatoio da 18 litri in materiale polimerico è più snello e colloca il carburante in basso, abbassando il baricentro. Migliora la maneggevolezza. Riduce l’inerzia nei cambi di direzione.
Il cruscotto TFT da 5” ad alta risoluzione introduce tre Info Mode – Road, Road Pro e Rally – e una gestione intuitiva tramite joystick a petalo. In modalità Rally il display si trasforma in un vero strumento di navigazione con tripmaster integrato.
Altezza sella standard di 880 mm, riducibile a 840 mm con kit dedicato.
Elettronica evoluta: sei riding mode e ABS su quattro livelli
La piattaforma inerziale a sei assi governa un pacchetto elettronico completo: ABS cornering, Ducati Traction Control, Wheelie Control, Engine Brake Control e Quick Shift 2.0 senza sensori esterni, meno esposto a urti e contaminazioni.
Sei i riding mode disponibili: Sport, Touring, Urban, Wet, Enduro e Rally. Due sono specificamente tarati per l’offroad. L’ABS offre quattro livelli, con possibilità di disinserimento nelle modalità dedicate allo sterrato.
Non si tratta di mera assistenza. È un sistema che amplia il margine operativo del pilota, rendendo la guida più sicura senza anestetizzare il piacere meccanico.

Design funzionale e accessori Ducati Performance
Linee essenziali. Frontale abbassato di 20 mm. Codino minimalista. Ogni elemento risponde al principio form follows function.
La gamma Ducati Performance include serbatoio ausiliario da 8 litri, valigie in alluminio, kit borse morbide sviluppate con Mosko Moto, protezioni radiatore e bull-bar. Sul fronte tecnologico sono disponibili Ducati Multimedia System e navigazione Turn-by-Turn. Per chi cerca un sound più incisivo, silenziatore omologato sviluppato con Termignoni.
Disponibilità e versione A2
La Ducati DesertX 2026 arriverà nelle concessionarie europee ad aprile 2026, seguita da Stati Uniti, Australia e Giappone nei mesi successivi. È prevista anche la versione depotenziata a 35 kW per patente A2.
Con un peso in ordine di marcia senza carburante di 209 kg, la nuova DesertX si propone come una delle proposte più strutturate nel panorama adventouring contemporaneo.

















