Suzuki V-Strom Academy – A scuola con Degli Esposti e le 650/1000 XT

Suzuki V-Strom Academy si conferma anche nel 2019 come una delle migliori scuole di guida per maxi-enduro grazie all'esperienza di Davide Degli Esposti e alle eclettiche Suzuki V-Strom XT 650 e 1000 cc

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Dopo il grande successo della passata stagione, Suzuki ripropone la sua V-Strom Academy, il corso di guida basato sull’insegnamento dei principi base della guida off-road e per scoprire le potenzialità delle tuttofare Suzuki: V-Strom 650 XT e la 1000 XT.

Il corso è magistralmente condotto da Davide Degli Esposti, ex pilota mondiale cross e super cross, che mette a disposizione dei partecipanti tutta la sua conoscenza del mondo off e di queste moto veramente performanti e polivalenti.

La location scelta è da sogno: si tratta del Castello di Luzzano, immerso nelle vigne pavesi, dove le strade asfaltate si fondono in maniera armoniosa con le strade bianche, da percorrere rigorosamente in piedi sulla moto.

Noi di Moto Excape siamo stati ospiti nella prima giornata, quella dedicata al corso base, dove il mantra è: partire piano, respirare, ripetersi cosa fare.

Il corso è gestito da uno staff competente e tecnico che fa della giovialità ed accoglienza uno dei suoi cavalli di battaglia. Non manca niente: si inizia la giornata con un coffee break di benvenuto, seguito da un briefing introduttivo con il primo esercizio statico: la giusta postura sulla moto, da seduti e soprattutto in piedi.

Assegnate le moto (V-Strom 650 e 1000 di serie con gomme tassellate Anlas Capra-X) si parte per un breve tragitto di 5 chilometri su asfalto, nel quale ogni partecipante prende confidenza con il mezzo. Gli ultimi 500 metri sono di strada bianca misto a erba dove lo staff è pronto a dare una mano nel caso qualcuno non se la sentisse di affrontare a freddo questo piccolo ostacolo.

Arrivati al campo prova, ci attendono i meccanici che personalizzano i comandi sulla base delle nostre esigenze: altezze leve del cambio, freni, frizione per permetterci di affrontare la giornata in totale simbiosi con il mezzo meccanico.

Veniamo al corso, strutturato in due fasi: una prima, nel quale Davide ed Alessandro introducono l’esercizio in teoria, per poi ripeterlo dal vivo come un vero tutorial, e una seconda, dove sta a noi mettere in pratica ciò che abbiamo appreso, seguiti passo passo dagli istruttori in un circuito studiato e realizzato per garantire la totale sicurezza ai partecipanti.

La parola d’ordine è: non esiste competizione, bisogna solo imparare e soprattutto divertirsi.

Dopo ogni sessione di lavoro ci aspetta una video review della nostra prova, dove, tra una fetta di torta ed un bicchiere d’acqua, ci viene spiegato dove e come possiamo migliorare.

La mattina è dedicata all’apprendimento delle tecniche di guida assumendo la giusta postura prima da seduti e poi in piedi, tenendo una velocità bassa, quasi sempre in prima marcia. Le gambe strette sul serbatoio, piedi in battuta sulle pedane e schiena inclinata in maniera corretta e spalle a lavorare in armonia con le braccia in posizione larga. Acquisite le basi dell’off, si passa all’esercizio col quale si impara a tenere il controllo della moto con velocità che sfiorano lo zero: piede destro a lavorare sul freno posteriore, frizione a dosare il gas mai chiuso.

La pausa pranzo è alla Dogana del castello, dove arriviamo a bordo delle nostre moto, ormai tutti ben consapevoli e padroni delle performance e dalla loro disarmante facilità di utilizzo.

Tra lo staff ed i partecipanti si crea un’armonia che ti fa dimenticare chi è chi e cosa fa: pranziamo come in una tranquilla e comune giornata tra amici appassionati di moto.

 

Dopo pranzo si torna al campo pratica, ormai consci delle nostre capacità pronti ad affrontare la seconda parte del corso, che prevede un’aggiunta al tracciato studiata per cancellare la nostra memoria muscolare del tracciato mattutino e per obbligarci a “vedere” la direzione del nuovo tracciato.

Nel pomeriggio impariamo la giusta tecnica di frenata che prevede a gradi l’utilizzo del freno posteriore in collaborazione con il freno anteriore e lo spostamento del corpo per equilibrare la moto. Si parte con la prova di frenata solo con il posteriore, poi si aggiunge l’anteriore senza abs e poi con abs

Guidare queste moto è veramente facile. Inoltre Suzuki ha realizzato due cilindrate perfette per il turismo e il fuoristrada non specialistico con il vantaggio di essere praticamente full optional: traction control, abs, e piattaforma inerziale per il 1000.

Ma non tutti siamo (ancora) possessori di questi gioielli a due ruote. Davide ci modifica quindi il livello di Traction Control al minimo (da due a uno), per sensibilizzare maggiormente il nostro polso all’erogazione, inoltre viene meccanicamente tolto l’abs (dal vano fusibili) per farci comprendere ancora più a fondo cosa vuol dire frenare senza ausili sullo sterrato. Vi ricordo che sono tutte operazioni fatte sotto la super visione di personale tecnico qualificato.

Il tempo ha retto fino alle 17. Di comune accordo si torna al Castello per il briefing finale e la consegna dei diplomi di partecipazione a quella che è stata una giornata perfetta per la formazione, l’assistenza, la sicurezza, la professionalità di tutto il team e la splendida atmosfera che si è creata tra tutti. Per maggior informazioni visitate moto.suzuki.it/vstrom-academy/.

Abbiamo utilizzato: Premier Helmets (caschi), Alpinestars (stivali), Anlas Capra-X (gomme).

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1 commento

  1. E’ vero, l’ho fatto l’anno scorso e mi sono divertita un sacco, e ora guido molto meglio anche su strada.

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