Spagna Fly&Ride – Il Marocco d’Europa in moto a due passi da casa

La Spagna selvaggia tra asfalto e fuoristrada. Un lungo weekend in modalità fly & ride: atterri, prendi la moto e ti diverti.

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Abbiamo deciso di vivere in moto l’esperienza “africana” in soli tre giorni, con moto a noleggio e una guida italiana che conosce il territorio perfettamente.

Ecco il nostro racconto e una piccola Photo gallery, senza filtri, di questa fuga dal fascino africano ma dal sapore spagnolo, soprattutto quando ad accompagnare il nostro viaggio c’è del buon vino, un’ottima cucina e il comfort di un hotel internazionale.

Non solo “hard traks” dunque, ma coccole e carezze. Si parte il mercoledì sera e in meno di due ore eccoci a Valencia con il suo centro storico bellissimo e sempre pieno di vita, cielo terso e temperatura primaverile anche durante i più freddi mesi invernali.

Dopo la classica paella valenciana, siamo nella luminosa hall dell’hotel Valencia Congres che ci ospita la prima notte. Domattina ci attende una giornata a tutto gas, quindi tutti a nanna!

Arrivano presto le sette del mattino, e dopo una abbondante colazione, siamo già in garage in sella alle nostre moto. Il parco moto che abbiamo a disposizione ci offre una BMW F800 GS Touratech, alcune “special” del calibro della Honda HRC Boano Marathon e una nuova F800 GS che gira una meraviglia.

Partiamo subito alla volta di Teruel percorrendo piste sterrate per oltre 200 chilometri: i panorami che si susseguono sono bellissimi, accompagnati dal solo suono del vento. Quando spegniamo le nostre moto, davvero l’Europa come la conosciamo sembra molto lontana. La pausa pranzo è a base di jamon serrano e fresca çerveza, primo approccio alle tipicità locali. Si riparte sempre e rigorosamente in sterrato tra colline coltivate ad agrumi, attraversando canyon stile western tra paesaggi indescrivibili. Le tracce ricercate nel tempo con passione, dedizione e professionalità da Paolo detto “il Ciap”, ci regalano strade sconosciute ai più, ed emozioni ad ogni chilometro di polvere e sterrati.

La giornata vola e quasi con rammarico ci ritrova in hotel. Il meritato relax, il comfort dell’hotel e l’ottima cena ci ricaricano per il giorno seguente. Paolo ci dice che domani si fa sul serio, quindi breve briefing sulla tappa che ci attende, ultimo sorso di vino e tutti a letto.

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La mattina successiva il sole splende, giornata fantastica per andare in moto. Siamo a febbraio ma la temperatura è già alta, con ben 18 gradi alle sette del mattino. La nostra destinazione è Requena, replicando la giornata di ieri con la “manetta” calda, ormai abbiamo la misura delle moto e del terreno. Ci divoriamo i 250 chilometri dell’itinerario che Paolo ha disegnato. Non una incertezza ai numerosi bivi incontrati, i recenti scouting della nostra guida e gli aggiornamenti delle tracce hanno funzionato perfettamente. Stanchi ma soddisfatti da paesaggi incontaminati e spettacolari, parcheggiamo le moto nella piccola piazzetta storica di Requena dove ci aspetta la esilarante accoglienza di Antonio e Anita, i proprietari dell’hotel nel quale passeremo la sera, a base di specialità locali, e la notte.

La mattina successiva si riparte alla volta di Valencia con un tappone impegnativo tra strade e piste di quasi 300 chilometri che non ci fanno rimpiangere le recenti esperienze in Marocco. Siamo di nuovo immersi nella natura e precisamente all’interno del Parco Naturale del Penyagolosa, per poi attraversare la Sierra di Mayabona, grandi spazi alternati a boschi, con la natura che esplode rigogliosa quando attraversiamo la Sierra de la Lastra.

Passiamo ancora una notte a Valencia, tra comfort, foto, video, voglia di rimettersi in moto. Ma domani si rientra a Milano, soddisfatti e contenti come dei bambini, soprattuto perché sappiamo che con due ore di volo possiamo tornare presto a divertirci in questo parco giochi per motociclisti che solo la Spagna può offrire. Sicuramente torneremo insieme a Paolo Ciapessoni, titolare di Off-Road Passion, che è stato impeccabile in tutte le fasi dell’esperienza, dalle tracce alla guida, dal supporto all’assistenza. Inoltre, arrivare in Spagna e avere a disposizione le moto belle e divertenti di Fabio Lerede, titolare del rental Only Helmet è davvero la ciliegina sulla torta, anzi, sulla tortilla!

FLY & RIDE: il nostro parere.
Abbiamo viaggiato tanto e con le nostre moto è sempre un piacere finché non devi: preparare la moto, pensare ai ricambi, fare documenti, assicurazioni, prenotare navi, imbarcarsi… e poi ore di nave.
Per questo motivo la formula del fly&ride sta diventando la soluzione sempre più vincente. Primo perché se hai solo pochi giorni a disposizione puoi fare ben poco, secondo perché se da un lato è più oneroso, dall’altro ti permette di prendere un volo, con la tua borsa, arrivare e divertirti senza pensare ad altro.
Inoltre se è vero che la tua amata moto rimane a casa, dall’altro lato la preservi da rischi, usura, polvere godendo al massimo del viaggio e della moto che magari volevi provare o che hai sempre sognato come le Special di Only Helmet, per sentirsi quasi un “dakariano”.

Per maggior informazioni visitate il sito di Only Helmet dove troverete anche i tour organizzati da Paolo Ciapessoni di Offroad Passion.

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