Passo Dordona – Piccoli tesori nascosti in Lombardia – Percorso on/off

Alla scoperta dei Passi in moto più belli e meno conosciuti, con tratti anche in sterrato. L'itinerario in moto di Giovanni Oriani, sulle Alpi lombarde.

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Passo Dordona in moto tra Valtellina e Val Brembana
Passo Dordona in moto tra Valtellina e Val Brembana

In moto in Lombardia, regione ricca di percorsi e passi da scoprire in moto, anche in fuoristrada: William Oriani ci racconta il suo itinerario fino al “Passo Dordona”.

Il passo Dordona è raggiungibile tramite una strada sterrata che unisce la località di Foppolo (BG) (val Brembana) con il caratteristico paesino di Fusine (SO), in Valtellina. Il passo è a pagamento, non ho visto cartelli che lo specificano, ma a Fusine c’è un bar che rilascia questi permessi a tre euro.

Percorrere in moto questa strada bianca è un po’ come fare un viaggio onirico, un ritrovare se stessi mettendosi alla prova metro dopo metro.

La salita da Fusine (SO)

La strada, se si parte da Fusine, è un’escalation di difficoltà: si entra in un bosco dove ci accoglie una strada con asfalto e tornanti stretti in salita, per poi proseguire in modo dolce. Se percorsa con il giusto rispetto, ti toglie anche delle belle soddisfazioni. Il bosco è uno scrigno di tesori, sorprese ed incontri speciali: io sono riuscito a vedere dal vivo la mia prima volpe. Mi sono sentito un bambino. È stata una sensazione bellissima. Si affronta poi dello sterrato semplice che si inerpica dolcemente per il bosco. È qui che consiglio di fermarsi ad abbassare la pressione degli pneumatici a 1,5 bar, in quanto lo sterrato va affrontato con le gomme ben aderenti. A rendere il percorso più divertente ci pensano degli scoli artificiali per l’acqua, niente di difficile, ma comunque da affrontare con la giusta tecnica e prudenza.

Quando inizi ad intravedere il rifugio, la strada cambia: sabbia pura! Mai affrontata la sabbia! “ok”, penso, “lascio aperto un filo di gas e provo a salire” e ce la faccio.

Al rifugio ti accoglie un panorama fantastico, giusto premio per la fatica affrontata. Dopo un ottimo caffè in quota, ci aspettano altri tre km di salita per arrivare al passo vero e proprio.

La discesa verso Foppolo

Dal passo si scende verso Foppolo, oppure come dico io, verso l’inferno, visto che la strada diventa una vera e propria pietraia di 4 km che non ti lascia respirare un attimo. La mia moto è oggettivamente pesante per questo tracciato, non ho abbastanza esperienza e sono da solo: la fatica è veramente tanta, l’ansia non aiuta, la meta lontana il sole picchia diretto sul casco in un ambiente brullo. Navigando in rete, ho scoperto che in effetti è meglio salire da Foppolo. Confermo!

Alla fine porto a casa anche questa meta, questa nuova vittoria.

A circa 5 km da Foppolo s’incrocia un distributore nel quale è possibile riportare la pressione delle gomme al giusto valore. Uno sguardo a google maps e scelgo di proseguire verso San Pellegrino. Mi fermo in un piccolo parco giochi per consumare il pranzo al sacco e rinasco: la solitudine del lunedì si sposa con il suono del fiume e l’ombra risana le membra.

Altre mete

Riparto e prendo per la Val Taleggio: paradiso per noi motociclisti, in quanto le curve morbide e la temperatura mite ti fanno assaporare il senso stesso dell’essere motociclista. Dopo il culmine di San Pietro scendo verso la Val Sassina, per poi dirigermi verso casa.

Consigli utili: munitevi di ruote tassellate e di un manometro tascabile per la pressione delle gomme.

Passo Dordona in moto tra Valtellina e Val Brembana

Foto e testo di William Oriani.

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