Al Museo Fisogni con i Piloti della Paris Dakar

Al Museo Fisogni, famoso per la più grande collezione di pompe di benzina, sono arrivati i più famosi piloti italiani di ieri e di oggi della Parigi-Dakar.

museo fisogni paris dakar
Il cortile del Museo Fisogni con le moto della Paris dakar
Advertisement

Un evento unico nel suo genere, che ha visto come protagonisti i più famosi piloti italiani di ieri e di oggi della Parigi-Dakar.

museo fisogni paris dakar pompe benzina
Il cortile del Museo Fisogni con le moto della Paris dakar

Il cortile è stato colorato e arricchito dai modelli special da enduro più famosi, da quelli che hanno realmente corso la Parigi-Dakar, alle repliche più fedeli di quegli anni d’oro. La voglia di partire viene all’istante.

 

MUSEO FISOGNI

sconto anlas pneumatici
museo fisogni paris dakar pompe benzina
L’interno del museo Fisogni

Non si può che rimanere a bocca aperta appena si varca la porta del Museo: Il Sig. Fisogni è infatti un collezionista storico di cimeli legati ai carburanti, da tempo nel Guinness dei primati per il numero di articoli di settore custoditi. Esposti in maniera perfetta si possono ammirare pompe di benzina a partire dalla fine del 1800 fino ai giorni più recenti, egregiamente conservate e restaurate. Dai primissimi modelli a mano, con miscelatore, fino a quelli più recenti ridisegnati in chiave moderna da famosi designer. Oltre agli erogatori troviamo poi una quantità enorme di cartelloni, insegne, pubblicità, utensili, prodotti legati al mondo delle benzine. I più famosi marchi da tutto il mondo rendono il museo incantevole, per grandi e bambini, come un enorme negozio di giocattoli.

GLI EROI DELLA PARIS-DAKAR

museo fisogni paris dakar de petri oriol winkler
I campioni di ieri e di oggi della Paris Dakar

Il viaggio più emozionante lo abbiamo fatto con gli eroi della corsa più pericolosa al mondo: presenti all’incontro i miti della Parigi Dakar delle storiche edizioni. Ciro De Petri con 11 edizioni alle spalle, Luciano Carcheri, Ermanno Bonacini, Roberto Mandelli, Beppe Macchion. Presente anche Silvia Giannetti, classe ’73, prima italiana nella storia ad aver corso la gara nel 2010, e Fausto Vignola e Maurizio Gerini del team Solarys, reduci dalla Dakar 2018 in cui si sono classificati rispettivamente al 16° e 44° posto.
I racconti di De Petri e Carcheri sono emozionanti: riviviamo con loro aneddoti e storie che fanno ridere e spaventano al tempo stesso. Dai cambi di moto e pezzi nel deserto, ai furti, alle scorrettezze tra team, ai piloti dispersi per giorni tra le dune e vivi per miracolo. Si correva così, senza gps, senza dispositivi di soccorso, con quello che si aveva a dispozione oltre al roadbook, come ricorda Bonacini che usò una bussola da 15 mila lire comprata per corrispondenza.
Oggi le cose sono cambiate, per fortuna la sicurezza è massima, ma la Dakar rimane la corsa più bella e pericolosa al mondo.

Advertisement
Yamaha
Fabio Capone
Dopo aver percorso migliaia di chilometri in moto e di miglia in mare, tra Europa e Stati Uniti, adesso si fa letteralmente in 4 tra famiglia, viaggi, motori ed eventi per trasmettere a tutti i lettori le emozioni e le meraviglie del motociclismo e del turismo in moto.