Julier Pass – Curve tutto l’anno

Julier Pass: la strada alpina aperta tutto l'anno e uno dei passi più belli da fare in moto in Svizzera.

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Moto svizzera Julier Pass
Vista aerea dello Julier Pass - Zoltan Major, Shutterstock

A pochi chilometri in moto dall’Italia, la Svizzera è per noi motociclisti un vero paradiso delle curve e delle strade di montagna. Lo Julier Pass è sicuramente uno dei più belli e soprattutto è aperto tutto l’anno!

Qualche informazione in partenza

Partiti da Milano per il test della Bmw R 1250 R, decidiamo di “testare” la naked bavarese nella veste di tourer sportiva, sulle tante curve dei cugini svizzeri.

Superate Lecco e Chiavenna, ci dirigiamo verso il confine svizzero e Sankt Moritz, in Engadina, passando per il Maloja, splendido e divertente come sempre (anche se troppo breve). Prima di raggiungere la celebre e lussuosa stazione sciistica (dove arriva anche il famoso Trenino Rosso del Bernina), a Silvaplana, si svolta a sinistra in direzione Thusis.

Il passo, anche detto Passo del Giulio, posto a 2.284 metri s.l.m., è al confine tra i bacini idrografici del Reno e del Danubio. Infatti la Val Sursette è percorsa dal torrente Giulia. Il valico è aperto tutto l’anno, essendo uno dei collegamenti chiave tra la Valle Engadina, Thusis, Coira e il Lichtenstein; per questo motivo gli Svizzeri lo tengono sempre pulito e transitabile, anche d’inverno.

Moto svizzera Julier Pass
Julier Pass, la discesa verso Thusis – Fabio Capone

Perché andare

La salita inizia subito con una serie di tornanti molto morbidi, per poi allungarsi in una serie di curve molto lunghe e ampie. Non presenta alcuna difficoltà durante le stagioni calde, ma bisogna prestare attenzione d’inverno. Lungo il percorso incontriamo le piccole frazioni di Bivio, Molegns, Tinizong e Savognin, tutte immerse nel verde e dal tipico fascino svizzero. Ma quello che vi costringerà a fermarvi spesso sarà il magnifico paesaggio svizzero che vi troverete davanti. Curva dopo curva vi divertirete un sacco a guidare, ma la bellezza di questa valle sarà il vero ricordo che vi rimarrà dentro, che sia d’estate, d’autunno o d’inverno con la neve.

Il breve percorso termina nella cittadina di Thusis, ma non il nostro e il vostro viaggio, che può proseguire verso il Passo dello Spluga, per tornare in Italia o verso l’Albula Pass, per tornare in Engadina e magari rientrare in Italia dal Passo del Bernina.

Buona strada a tutti e ricordate che “Le strade sono fatte per i viaggi, non per le destinazioni” (Confucio).

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