Itinerario in moto sulla penisola di Sorrento a due passi dal Vesuvio

Il tour in moto tra Vico Equense, Sorrento, Sant’Agata sui due Golfi e Nerano è un’esperienza unica che vi lascerà a bocca aperta e assolutamente sazi di panorami, meraviglie, curve e sapori unici.

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Il tour in moto tra Vico Equense, Sorrento, Sant’Agata sui due Golfi e Nerano è un’esperienza unica che vi lascerà a bocca aperta e assolutamente sazi di panorami, meraviglie, curve e sapori unici.

I km da percorrere non sono tanti, circa 40, ma il tempo che vorrete dedicare a questi luoghi stupendi sarà tanto, per questo motivo consigliamo di trascorrere almeno un weekend.

quisisana castellammare stabia scaviPartendo da Castellammare di Stabia, una delle località prescelte dall’aristocrazia romana per i soggiorni sul Golfo di Napoli, possiamo fermarci per visitare le sue splendide ville di lusso, sepolte dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.. La corte dei d’Angiò vi installò una residenza, che divenne il Palazzo reale di Quisisana. In età borbonica fu una delle dimore estive preferite dai regnanti, e la città divenne una tappa del famoso Grand Tour. Dalla fine dell’Ottocento la città è sempre rimasta una importante meta turistica, per il Grand Hotel Quisisana, la Villa comunale, i Giardini pubblici, lo storico Gran Caffè Napoli, la Cassa Armonica (inoltre Denza compose qui nel 1880 la celeberrima canzone Funiculì, Funiculà!). Ph:Mentnafunangann – Opera propria, CC BY-SA 3.0

vico equense napoli sorrento vesuvioProcediamo quindi lungo le splendide curve dalla SS145, attraverso Vico Equense, primo paese della penisola sorrentina, celebre per la facciata rosa dell’ex-cattedrale di Santa Maria Annnunziata, costruita su uno sperone roccioso a picco sul mare. Qua potete fermarvi per uno “spuntino” a base di Pizza al metro, inventata da Gigino, la cui “università della pizza” è proprio al centro del borgo, oppure assaggiare il famoso provolone del Monaco: questo tipo di formaggio viene prodotto in pochissimi e numerati esemplari sulle colline di Vico Equense dal latte delle vacche Agerolesi. Lo trovate alla salumeria “De Gennaro” in Via Caccioppoli (di fronte l’ospedale). Per terminare, se ce la fate, dovete infine provare il gelato di Gabriele, la cui latteria offre gelati, formaggi e yogurt tutti ottimi. Ph Amadalvarez – Opera propria, CC BY-SA 3.0

sorrento centro piazza tassoGiunti a Sorrento, scendete dalla moto e fatevi una semplice ma bellissima passeggiata. Da Piazza Lauro, potete proseguire lungo il Corso Italia fino ad arrivare a Piazza Tasso, la piazza principale di Sorrento. Qualche metro più su, lungo il viale Enrico Caruso, affacciatevi dalla ringhiera per dare uno sguardo al sottostante Vallone dei Mulini, mi ringrazierete! Si tratta di uno dei tanti “valloni”, dei piccoli canyon, che dalle colline di Sorrento scendevano verso il mare. Sul fondo del vallone ci sono ancora i resti di un mulino con annessa falegnameria. Potete fare una visita alla Cattedrale di Sorrento per poi perdervi nei vicoli del centro storico. Lungo Via San Cesareo, il decumano più antico della città fino, incontrerete il Sedil Dominova, antico punto di ritrovo dei nobili della città e oggi sede della Società di Mutuo Soccorso; da qui scendente lungo Via Reginaldo Giuliani. Vi ritrovate quindi all’ingresso della Villa comunale (dove scatterete l’immancabile selfie col panorama della costiera Sorrentina e del Vesuvio sullo sfondo ) con la chiesa di San Francesco sulla vostra destra. Da non perdere è il chiostro del 1300 spesso vengono organizzate mostre fotografiche a tema. Dalla villa consigliamo di proseguire la passeggiata arrivando fino a Piazza Vittoria, altro punto panoramico e seguire la strada che porta verso il borgo marinaio di Marina Grande (tranquilli al ritorno c’è l’ascensore!). Ph Berthold Werner – Fatica propria, CC BY-SA 3.0

Dopo questa lunga ma stupenda passeggiate vi rimettiamo in sella alle vostre moto, in direzione di Sant’Agata sui Due Golfi, lungo la statale SS145. Da un lato c’è il Golfo di Napoli col Vesuvio, dall’altro quello di Salerno con le isole dei Galli e la Costiera Amalfitana. Di fronte Capri, vicinissima, una montagna nel mare azzurro. Fermatevi per una breve passeggiata, dalla piazza centrale di Sant’Agata fino al Monastero del Deserto, costruito in cima all’omonima collina dai frati Carmelitani nel 1679. Da vedere anche la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, una delle più interessanti della zona, che conserva un prezioso altare intarsiato di marmo e madreperla. Il piccolo borgo è anche celebre per il ristorante stellato di “Don Alfonso 1890” e per le tasche di tutti, esattamente di fronte, “Lo Stuzzichino“, ottima osteria “slow food”.

marina del cantone sorrento napoliE se ancora non siamo riusciti a saziarvi lo spirito, riallacciate il casco e ancora più lentamente, riprendete la strada in direzione Nerano, lungo la via Nastro Azzurro, un altro angolo di paradiso incastonato nella Costiera Amalfitana e famoso per le sue grotte sottomarine, il centro pittoresco, i ristoranti tipici. Il nome sembra sia attribuibile a una villa di Nerone che probabilmente venne costruita qui per gli ozi dell’imperatore. La spiaggia di Nerano si affaccia sulla baia di Marina del Cantone, con fondali rocciosi e acqua trasparente: bellissima per i bagni e per le immersioni, trovandosi esattamente al centro della Riserva Naturale Marina di Punta Campanella. Ben consapevoli della fame che pochi chilometri in moto possono mettere, non vi è consentito tornare indietro senza aver assaggiato gli spaghetti alla Nerano: conditi con zucchine, provolone del monaco e basilico, la cui “ricetta originale” la trovate da Mariagrazia, amatissima anche da Totò ed Eduardo. Di Mattia Luigi Nappi – Opera propria, CC BY-SA 3.0

Non ci resta che augurarvi buon appetito e buona strada in direzione sud verso Conca dei Marini.

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