Dolomiti: nessun divieto alle moto

Nessun blocco al transito delle moto sulle Dolomiti ma in Tirolo il divieto rimarrà in vigore fino al 31 ottobre. Scarica la mappa delle strade vietate alle moto.

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Dopo la notizia del Tirolo chiuso alle moto fino al 31 ottobre, anche in Italia l’albergatore ecologista Michil Costa propone di vietare alle moto il transito sulle Dolomiti.

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In Tirolo, oltre alle restrizioni legate al Covid19, hanno deciso di “combattere” l’inquinamento acustico causato dalle moto il cui libretto riporta emissioni sonore oltre i 95db. Non è una novità in Europa, ma l’iniziativa sta trovando sostenitori anche in Alto Adige.

Scarica qui la mappa della strade chiuse alle moto in Tirolo

Michil Costa, albergatore e fondatore della Costa Family Foundation Onlus, è da sempre molto attivo, non solo in ambito imprenditoriale, creando e sviluppando nuovi modelli di ospitalià, ma anche nel percorso volto a ridurre l’inquinamento (in ogni sua forma).

Dal video pubblicato su Video33 apprendiamo l’interesse del Sig. Costa nel sostenere l’iniziativa proposta in Tirolo, ovvero quella di vietare il transito dei motocicli nelle aree di maggior interesse naturalistico e paesaggistico anche in Alto Adige. Ovviamente questa è una posizione molto forte per un purista della moto e per noi motociclisti in generale.

Per fortuna non ci sarà alcun divieto di transito nel 2020 in Italia, ma sarà previsto un potenziamento di bus e shuttle. Tolleranza zero con le moto più rumorose in generale, quindi state attenti comunque. La multa prevista invece in Tirolo è di 220 euro, per chi viene “pizzicato”.

Proviamo comunque ad analizzare la questione, presente e futura, su 3 temi che toccano tutti:

    1. Il turismo in moto vale oltre due miliardi di fatturato annuo* in Italia e, negli ultimi 5 anni è diventato un perno del business turistico nazionale coinvolgendo oltre 1,5 milioni di italiani. I motociclisti italiani generano un indotto di quasi 318 milioni e quasi 6 milioni effettuano le loro vacanze dentro i confini nazionali. Se a questa premessa aggiungiamo il turismo incoming, ovvero dall’estero verso l’Italia, non penso che molti colleghi albergatori e ristoratori del Sig. Costa siano felici di rinunciare a un mercato in costante crescita e che è spesso un’importante percentuale del proprio fatturato, soprattutto in questo particolare periodo storico di sofferenza economica. *Massimo Ferruzzi – Jfc – Società di Ricerca – dato 2018
    2. Sicurezza: negli ultimi anni e negli ultimi tempi dopo il lockdown, sono di nuovo aumentati gli incidenti stradali che coinvolgono le moto. Spesso si scambiano le strade per circuiti, si sottovaluta la propria capacità di guida o le prestazioni della moto utilizzata sono eccessive… tante cause che si aggiungono ad altre sempre più frequenti come l’uso degli smartphone alla guida (automobilisti), presenza di ciclisti in gruppi disordinati, gente a piedi, camper, autobus, camion, lavori in corso… Allora forse è più opportuno regolamentare il traffico, i veicoli, i limiti di velocità e far rispettare le regole, visto che gli incidenti spesso coinvolgono tutte le categoria sopra menzionate.
    3. Inquinamento acustico: ammettiamolo, non siamo proprio silenziosi, vuoi per la potenza della moto, vuoi per la ricerca delle prestazioni e del sound con terminali meno silenziosi seppur omologati. Ma a questo punto il divieto dovrebbe essere esteso anche a tutti i veicoli che superano i 95 decibel, dai mezzi privati a quelli da lavoro, compresi i pullman diesel di turisti armati di zaino e sandali che si riversano sulle vette per le ecologiche passeggiate in quota. Penso che alla marmotta dia in generale fastidio sia una Panigale che un Volvo 9700.

Questo giusto per citare solo 3 temi principali su cui si apre un enorme ventaglio di altre opzioni, polemiche, controversie…

Per quanto ci riguarda non possiamo che continuare a sostenere questo splendido mondo delle due ruote, con i suoi viaggi, le sue emozioni, la nostra gente, i nostri amici e fratelli di strada, i suoi rumori e i suoi odori… sempre nel rispetto reciproco e di chi condivide questa nostra splendida terra con noi.

Abbiate quindi rispetto delle norme, dei luoghi, delle persone, per non essere mai dalla parte del torto e per far conoscere a tutti, soprattutto ai più giovani, quanto è bello girare il mondo in moto.

Buona strada e buona vita anche a lei Sig. Costa.

PIEGA MANGIA VIAGGIA

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Foto di Rico Löb da Pixabay 

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