Dalle Cinque Terre alla Baia del Silenzio in moto

Un itinerario in moto davvero unico: la spettacolare strada che collega Monterosso, nelle Cinque Terre, alla Baia del Silenzio di Sestri Levante.

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Sestri Levante Baia del Silenzio moto
Sestri Levante - Baia del Silenzio

Liguria in moto. Montagne a picco sul mare, borghi di pescatori, ottimo cibo e soprattutto tante curve!

Per questo motivo, dopo il bellissimo itinerario attraverso le Cinque Terre, abbiamo continuato verso nord-ovest, il nostro tour della Liguria, alla volta della Baia del Silenzio.

Dopo i meravigliosi borghi e scorsi delle Cinque Terre, da Monterosso ci allunghiamo a Levanto, piccola cittadina sul mare, strategica per visitare i borghi nei dintorni.

Levanto

Il centro medievale di Levanto è ben conservato, con molti edifici d’epoca e una mostra etnografica permanente. Tra gli angoli più suggestivi di Levanto consigliamo la via dei Forni, sede delle antiche botteghe e delle ville signorili, il Monastero delle clarisse degli inizi del XVII sec. e il percorso tra i carruggi che portano dal mare fino al Castello del XII che sovrasta la cittadina. Da qui si può poi scendere fino alla Chiesa di San Andrea costeggiando le mura medievali e tornare al mare attraversando la Darsena, l’antico porto canale del borgo.

Aurelia SS1 Carrodano Sestri Levante
Aurelia SS1 da Carrodano a Sestri Levante

Curve, panorami e ancora curve

E’ quello che vi attende dopo aver lasciato Levanto. Si imbocca la provinciale in direzione Ferriere e Carrodano, e qua si prende il biglietto del luna park! Nulla da pagare, dovete solo girare la vostra ruota anteriore per imboccare la mitica SS1 Aurelia in direzione Genova.

Curve, tante curve su cui divertirsi davvero vi aspettano fino quasi a destinazione. Ma non abbiate fretta, i panorami sono bellisimi, il mare visto dall’alto e i profumi della natura vi accompagneranno per ogni chilometro. Inoltre, lungo il percorso troverete un’artistica fontana in bronzo dedicata ai due illustri ciclisti italiani del passato, Gino Bartali (in epigrafe definito “Uomo Giusto”) e Fausto Coppi. L’acqua proviene da una sorgente naturale che sgorga nel bosco soprastante la Statale Aurelia, lungo le pendici del Passo del Bracco. In origine veniva portata a valle con un semplice tubo e serviva soprattutto per dissetare i ciclisti che partecipavano alla Gran Fondo delle Cinque Terre.

Sestri Levante

Probabilmente, giunti a destinazione, vorrete farla ancora una volta, anche due, e vi capisco. Ma non vi penterete a visitare Sestri Levante, anche detta Città dei due mari.

Un borgo ricco di storia e cultura, un posto magico, dalla natura favolistica, fonte da sempre d’ispirazione per poeti e scrittori. La baia più grande, detta Baia delle Favole, deve il nome ad Enzo Tortora, che così la battezzò verso la fine degli anni cinquanta. La seconda baia, più piccola, è la celebre Baia del Silenzio, così chiamata per la prima volta nel 1919 da Giovanni Descalzo, il poeta ligure vissuto a Sestri.

Il centro storico, costellato di portali d’ardesia del XIV secolo, è sede dei palazzi più affascinanti come: Palazzo Fascie, Palazzo Durazzo-Pallavicini, sede del municipio di Sestri. Non mancano i luoghi di culto, quali La Chiesa di San Nicolò dell’Isola, risalente al 1151, la più antica di Sestri, la Basilica di Santa Maria di Nazareth, costruita nel XVII secolo, la Chiesa dell’Immacolata Concezione costruita nel 1688, in stile medievale, poco distante dalla Baia del Silenzio, e la Chiesa di San Pietro in Vincoli, edificata dai padri Cappuccini nel 1640.

Da sempre fonte d’ispirazione per letterati, scrittori e scienziati, la Baia del Silenzio è considerata uno dei luoghi più incantevoli della Riviera Ligure. Vincitrice dei TripAdvisor Travelers’ Choice™ Beaches Awards 2019, si è riconfermata una della 10 spiagge più belle d’Italia, conquistando il quinto posto. Caratterizzata da acqua cristallina e sabbia fine,  fu una delle mete più gettonate del Gran Tour Ottocentesco e apprezzata da personaggi quali Hans Christian Andersen, il compositore Richard Wagner e lo scienziato Gugliemo Marconi.

Inutile consigliarvi di fermarvi per una breve vacanza o solo per assaggiare le prelibatezze di mare (e di terra) tipiche della cucina ligure, come il Ciuppin, le lasagne al pesto e i testaroli.

Buona strada a tutti e ricordate che “Le strade sono fatte per i viaggi, non per le destinazioni” (Confucio).

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Photo: Fabio Capone – “Baia del silenzio (silence bay)” in Sestri Levante di Nicolobambina