BMW R 1250 R “la nuda viaggiatrice”

BMW R 1250 R non è solo perfetta per divertirsi e piegare sui passi e le strade d'Italia, ma anche per portarvi in giro come una vera tourer.

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BMW R 1250 R
BMW R 1250 R

BMW R 1250 R, la tedesca nuda ci fa girar la testa: un concentrato di tecnologia, comfort e fascino da vendere, la roadster bavarese, non è solo perfetta per divertirsi e piegare sui passi e le strade d’Italia, ma anche per portarvi in giro come una vera tourer.

Come sempre non entriamo nel merito tecnico dei singoli dettagli, lasciando il compito ai nostri colleghi ben più specializzati. Il nostro test vi racconta l’esperienza in viaggio, su brevi e lunghe percorrenze e perché secondo noi, anche una “nuda” come la BMW R 1250 R può essere la perfetta compagna di tanti chilometri e scoperte.

Premessa per i più pignoli

Parliamo di una naked (o roadster come la definiscono oltralpe) quindi senza protezione aerodinamica, ma allo stesso tempo parliamo di una ciclistica e di un motore che è stato progettato per far divertire il pilota in ogni condizione e macinare decine di migliaia di chilometri.

Quindi se la vostra preoccupazione è l’aria, potete mettere il parabrezza originale BMW (un po’ la maglia della salute al primo appuntamento), ma noi l’abbiamo provata senza, perché è nuda che esprime tutto il suo fascino. Abbiamo aggiunto le borse originali a sgancio rapido e siamo stati in giro a provarla per diversi giorni.

Contatto, connessione, via!

Impostiamo la strada sul nostro smartphone, collegato al display a colori TFT tramite il sistema BMW Motorrad Connected (la app dedicata) e in un attimo siamo già in viaggio verso la Svizzera. la colorazione HP inoltre fa davvero girare la testa a tutti.

Inutile girarci intorno, in autostrada il vento si sente, ma inizia a dare fastidio solo sopra i limiti di velocità: dove manca la protezione, interviene la posizione di guida ben “incassata” nel telaio, che regalata quella immediata sensazione che tutti cercano “sembra di guidarla da anni”. Per questo motivo non abbiamo avuto problemi a percorrere i chilometri che ci separavano dai passi alpini e dai colli del Monferrato, le due regioni dove abbiamo sfoggiato la nostra “nuda” (non è più sexy rispetto a naked o roadster?).

Le valigie sono molto capienti: possiamo sistemare tutto il nostro bagaglio, tuta antipioggia, macchine fotografiche e video, e staccarle in pochi secondi una volta giunti a destinazione. I comandi tutti ben visibili e intuitivi, bisogna prendere soltanto la mano con le numerose impostazioni del display, compresa la modalità sport che mette in primo piano il contagiri, l’intervento del controllo di trazione, dell’ABS e l’inclinometro che fa sentire tutti ancora più piloti (o dei pensionati rispetto ai gradi che raggiungono in MotoGp!).

Il vento in faccia non disturba, anzi, ci regala quella sensazione di libertà e velocità che solo le moto senza carena sanno regalare. Anche il casco utilizzato per la prova, sotto le velocità autostradali, regala la perfetta protezione senza risultare claustrofobico come gli integrali di derivazione racing.

La moto scende in curva senza esitazione e in modo progressivo, mantenendo sempre quella sensazione di sicurezza, di ruote sui binari, con motore boxer che non si distrae mai ed è sempre pronto a spingere dai giri più bassi. Si scivola senza tregua dalle curve di Chiavenna ai tornanti del passo Maloja, accompagnati dal rombo dello scarico Akrapovic (optional) e ad ogni uscita di curva è inutile nascondere quanto abbiamo fatto ruggire il boxer 1250.

I consumi sono leggermente falsati sia dal carico aerodinamico delle borse, leggermente sporgenti che dal nostro polso che ha voluto testare tutti i tipi di guida, per questo non vi possiamo dare dati esatti. Le sospensioni e l’ABS sono regolabili grazie alla presenza del pacchetto Dynamic ESA, per cui adattiamo la ciclistica e la moto a tutte le condizioni che incontriamo: alle veloci curve in discesa del Julier Pass, alle strette curve in salita e discesa del Passo dello Spluga, a tratti anche bagnato, alle provinciali meno battute del Monferrato.

Dove pecchiamo di fiducia nella moto o nella nostra guida, interviene l’elettronica BMW, e ogni errore ed esitazione si trasformano correzioni impercettibili e il piacere di guida rimane intatto tutto il tempo. Inoltre la modalità di marcia Pro comprende ora anche Hill Start Control Pro con attivazione automatica dei freni in salita e l’assistente dinamico alla frenata DBC.

Con una coppia massima di 143 Nm il propulsore da 136cv aggiornato offre una potenza mai vista. La fasatura variabile dell’albero a camme BMW ShiftCam è la tecnologia che assicura una performance ottimale qualunque sia il regime del motore. Nei tragitti rilassati (nel rispetto dei limiti svizzeri) così come durante la guida sportiva, il piacere di guida che il motore boxer trasmette non fa mai brutti scherzi, non ha vuoti ed è sempre ben modulabile. Altro eccezionale strumento di guida, soprattutto quando la guida diventa molto sportiva è il cambio elettroassistito pro (optional). Una volta che si abbandona la frizione e si prende la mano con il numero di giri a cui cambiare marcia, la guida raggiunge livelli di piacere senza precedenti.

Tra gli optional che rendono questa bellissima roadster una tourer macina chilometri ci sono i pacchetti: Comfort, con manopole riscaldate e controllo della pressione gomme; Touring, con Dynamic ESA, cavalletto centrale, sistema Keyless, cruise control e la predisposizione per le valigie; Dynamic che include il cambio elettroassistito pro, le luci a led e la mappatura motore pro. Quello che maggiormente consigliamo nel caso di un utilizzo touring sono le valigie originali, comodissime e capienti, il parabrezza Sport brunito o trasparente oppure il parabrezza Touring più alto.

In tutto questo frangente abbiamo percorso oltre 900 km in due giorni tra Lombardia e Svizzera alla prima uscita e circa 400km in giornata alla seconda. In un utilizzo misto tra autostrada e statali, non abbiamo mai rimpianto l’assenza della carena. La pazienza che bisogna mettere in preventivo sulle lunghe tratte autostradali e il vento che inizia a premere sui 130 km/h, vengono ben ripagate dall’esperienza di guida, sportiva o turistica che sia, su ogni fondo, con o senza bagaglio.

La R 1250 R si conferma quindi una delle migliori “naked” di alta cilindrata, non solo estremamente affascinante, ma con tutte le carte in regola per farvi girare il mondo senza dover montare parabrezza aftermarket orrendi, vistosi telai o altri accrocchi per i bagagli. Vi concedo al massimo il parabrezza originale BMW per l’inverno, ma solo per non rinunciare al vostro giubbotto di pelle preferito. Il costo al pubblico parte da 15.100 Euro.

Per il test abbiamo usato: completo giacca, pantaloni e guanti SPIDI, anfibi XPD X-Nashville, casco ARAI Tour X4 versione “naked”, interfono Midland BTX Pro S, borsa Held.

Buona strada a tutti e ricordate che “Le strade sono fatte per i viaggi, non per le destinazioni” (Confucio).

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