Blue Bike Camp by Yamaha

Turismo fuoristrada con Blue Bike Camp e Daniele Madrigali: scuola di guida off-road, tour organizzati sull'Appennino Emiliano, con moto propria o con Ténéré XTZ 700 o Super Ténéré XTZ 1200

Blue Bike Camp e Yamaha Super Ténéré 1200
Blue Bike Camp e le Yamaha Super Ténéré 1200

Blu Bike Camp e Appennino Emiliano: il mix perfetto tra divertimento, avventura, scoperta del territorio e apprendimento.

Blue Bike Camp Yamaha Ténéré 700
Blue Bike Camp: Yamaha Ténéré 700

Lo possiamo definire il giocattolo ideale per noi “bimbi cresciuti”, fanatici delle due ruote e del turismo in moto. Daniele Madrigali, manager del Camp e pluricampione (mondiale!), in collaborazione con Yamaha, che fornisce le Yamaha Ténéré 700, è l’artefice di una struttura dedicata e aperta a tutti gli amanti del turismo fuoristrada, con qualsiasi marca e modello di moto.

E se ancora vi spaventa mettere le gomme su polvere, sassi e terra, fate una prova con loro: sarà facile, sicuro e soprattutto diventerete sterrato-dipendenti!

1Il Team di Blue Bike Camp

Blue Bike Camp: Team e Clienti

Appena arrivato alla sede di Blue Bike Camp a Castel San Giovanni (PC), mi é venuto incontro Daniele assieme alle sue guide e istruttori altrettanto esperti e preparati che, con la loro gentilezza e simpatia, mi hanno subito messo a mio agio e rassicurato sui dubbi naturali che vengono a chi non ha mai messo piede fuori dall’asfalto.

Fatte le necessarie, ma veloci pratiche per l’assegnazione della moto, siamo subito entrati nel vivo della giornata con la spiegazione di cosa ci aspettava. Daniele è cresciuto tra quelle valli delle quali conosce ogni segreto e, sin da ragazzo, si è destreggiato nella guida in fuoristrada, sino ad arrivare ai massimi livelli. Questo per sottolineare la preparazione nello scegliere percorsi adeguati e vari tra di loro, per stuzzicare l’interesse e la voglia di andare in fuoristrada dei partecipanti.

Blue Bike Camp Daniele Madrigali
Blue Bike Camp: Daniele Madrigali

Una volta partiti, dopo un breve tragitto su asfalto tanto da familiarizzare subito con il mezzo, rilevatosi subito agile ed intuitivo, siamo arrivati in un campo scuola dove Daniele e gli istruttori hanno spiegato le regole basilari per andare in fuoristrada. Consigli e regole che poi si sono rilevati utilissimi se non addirittura indispensabili nella guida. La tecnica in fuoristrada, per certi versi, si discosta dalle abitudini su asfalto e va tenuta in considerazione soprattutto la differenza di attrito con il terreno, e la conseguente distribuzione dei pesi per ottenere grip e controllo in ogni circostanza. Su tutte, qui si guida in piedi, scaricando il peso interamente sulle pedane per dare maggiore stabilità nei percorsi accidentati.

2L’Alta Val Tidone

Oltrepo Pavese Di Claudio Giovanni Colombo
Il territorio – ph. Claudio Giovanni Colombo

Fatta un po’ di pratica e corretti gli errori, iniziamo il vero divertimento tra stradine agricole prevalentemente percorse da trattori, e strade comunali bianche e qualche facile mulattiera per cimentarci con difficoltà diverse, replicando in qualche modo nella pratica quello che si era affrontato poco prima nella teoria.

La Val Tidone è una vallata formata dal torrente Tidone e ubicata al confine tra le province di Piacenza e Pavia.  A Sud prende origine dalle pendici del Monte Penice, da cui si raggiunge lo splendido borgo di Bobbio, e si estende verso Nord attraverso un morbido paesaggio collinare ricoperto da vigneti sino alla pianura, dove il torrente omonimo confluisce nel grande fiume Po. Un vero piacere scoprire in moto questa regione.

Procedendo nei vari percorsi che Daniele selezionava anche in funzione delle difficoltà che ci voleva far affrontare, ci si rendeva conto della natura che ci circondava. Panorami mozzafiato sulle colline si alternavano a bellissimi borghi prevalentemente agricoli tra castelli, fortilizi e torri costruiti tutti in epoca medioevale in funzione antipavese.

Abbiamo perfino intercettato un branco di daini che correvano poco lontano da dove noi stavamo girando con le moto.

3L’esperienza

Blue Bike Camp guado
Blue Bike Camp: il guado insidioso

La giornata trascorsa è stata impostata sul corso di guida base, con la dovuta teoria messa subito in pratica in un’area attrezzata per familiarizzare con il mezzo e le tecniche di guida in fuoristrada, per poi arrivare a percorsi che chiamerei turistici ed al contempo estremamente appaganti per difficoltà e divertimento. Ci siamo cimentati in situazioni molto diverse tra loro e sempre anticipate dalle professionali spiegazioni durante le soste, per poi arrivare al gran finale ed ossia il guado di un torrente (su pietraia) che ne aumentava la difficoltà. Tra l’altro, gli intervalli su asfalto, tra uno sterrato e l’altro, ci hanno permesso di riposarci e rilassarci, sia per godere della bellissima zona che per non arrivare stanchi a fine giornata.

E’ doveroso inoltre sottolineare che Blue Bike Camp organizza anche corsi di livello avanzato, tour, per singoli rider o gruppi di amici, con moto a noleggio o propria, che sia Yamaha o di altri marchi. Basta chiedere e Daniele vi farà davvero divertire.

Cosa manca? Il pranzo in una terra famosa anche per il buon cibo ed il buon vino! La sosta al è obbligata al noto ristorante Filietto a Costa di Mezzano Scotti (PC), dove abbiamo assaggiato alcuni degli ottimi piatti regionali.

Il quadro è ora completo. Un’esperienza molto appagante che permette di fare del fuoristrada in sicurezza anche senza esperienza e mezzo proprio, estendendo il servizio di noleggio anche ai quad per chi non avesse dimestichezza con le due ruote.

Concludiamo ringraziando l’organizzazione Yamaha ed in particolar modo Daniele. Ci vedremo sicuramente presto, magari per provare i corsi successivi e vi garantisco che se questo era “solo” il base, salendo di livello ci sarà sicuramente da divertirsi!

I prossimi corsi si terranno il: 21 Marzo, 25 Aprile, 23 Giugno, 10 Luglio, 26 Settembre. Per maggiori informazioni visitate il sito blue-bike-camp.it.


4Yamaha XTZ 700 Tenere

Blue Bike Camp Yamaha Ténéré 700
Blue Bike Camp Yamaha Ténéré 700

Ci hanno assegnato un modello blu e grigio che Yamaha chiama “ceramic ice”. I cerchi richiamano il blu della carrozzeria dando un ulteriore tocco di eleganza ed al contempo sportività e sono rigorosamente a raggi da 21 pollici anteriore e 18 pollici posteriore che fanno subito capire il vero carattere fuoristradistico della moto.

Tra quelle presenti, secondo noi era la colorazione più azzeccata, ma sappiamo che tutto è soggettivo e comunque il blu è l’ufficiale della casa dei tre diapason.

Il motore bicilindrico da 689 cc è di derivazione stradale, ovviamente rivisto per il nuovo uso e ha tutto quello che serve. Grande coppia ai bassi per poi salire uniformemente. In complesso rotondo e molto equilibrato. Il peso è ovviamente proporzionale alla cilindrata, ma non si fa sentire soprattutto in fuoristrada, dove la moto è snella e sempre a suo agio anche in passaggi particolarmente tecnici.

Insomma non si potrebbe pretendere di più. Forse si poteva fare un piccolo sforzo ulteriore rendendo anche la frizione regolabile, ma il contenuto costo di euro 9.799 giustifica alcuni risparmi nel progetto complessivo della moto. Difficile trovare rivali con le stesse caratteristiche a pari costo. Elettronica presente solo per l’immancabile ABS, comunque disinseribile in fuoristrada. Alla fine una moto semplice, ma concreta e che da la possibilità di farci tutto, anche fuoristrada impegnativo con pneumatici adeguati. Sulla moto provata erano montate le ottime Continental TKC80. Freni proporzionali al carattere della moto e persino con dischi a margherita, che ne impreziosiscono la linea.

Abbiamo usato: completo LS2 Nevada, casco LS2 Xtra, stivali Alpinestars Corozal Adventure Drystar oiled leather.

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